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Lettera del consumatore

2 febbraio 2005
Domanda 2 febbraio 2005
Nel mese di maggio 2004 abbiamo firmato con un'Impresa di Costruzioni di Bologna un contratto per la ristrutturazione straordinaria del palazzo condominiale. Adesso abbiamo dei problemi con questa Impresa: 1- I lavori di ristrutturazione sono iniziati il 17.07.04 e sono terminati il 16.12.04. A contratto era previsto che i lavori sarebbero dovuti finire inderogabilmente entro 60 giorni lavorativi dalla data di inizio e che per ogni giorno di ritardo nella consegna dell'immobile l'Impresa avrebbe pagato una penale di 50 Euro per ogni giorno naturale consecutivo. Dai conteggi, il geometra considera solo 5 giorni di ritardo (ha considerato 10 giorni di ferie degli operai e 4 giorni di pioggia).
Secondo noi invece, i conti non tornano, perche', i giorni di penale sono 49 per un totale di Euro 2.450,00.
2- Prima della firma del contratto era stato chiesto un preventivo dei lavori. Era stato chiamato il geometra dell'Impresa che aveva preso tutte le misure necessarie del palazzo ed era stato previsto un costo complessivo di Euro 44.600,00. In piu', l'Impresa ha sempre detto che qualunque variazione dei costi sarebbe stata preventivamente comunicata ai condomini. A dicembre, e' arrivata la sorpresa. a tutti i condomini e' stata spedita una raccomandata da parte dell'Impresa con i conteggi della contabilita' finale. Il totale complessivo dei lavori che intendono fatturare e' diventato Euro 52.065,17. Il costo di alcuni lavori di ristrutturazione e' decisamente raddoppiato (per misurazioni sbagliate da parte del geometra) e in piu' sono stati eseguiti lavori non previsti dal contratto. Nel contratto c'e' una clausola che dice che ogni lavoro non previsto deve essere comunicato per iscritto ai Condomini e deve essere autorizzato. Non c'e' stata comunicazione da parte dell'Impresa e non c'e' stata autorizzazione da parte dei Condomini.
Per cortesia ci potete consigliare su come ci dobbiamo comportare? Noi pensavamo di pagare solo l'importo di Euro 44.600,00 previsto dal contratto e di non accettare aumenti non previsti dal contratto. In piu' pensavamo di togliere dal totale l'ammontare delle penali a carico dell'Impresa.
Grazie per il cortese aiuto che ci potete fornire.
Svetlana, da Galliera / Bologna

Risposta ADUC
l'amministratore del condominio, a nome di tutti i condomini che lo hanno preventivamente autorizzato in assemblea, dovrebbe inviare a questa impresa di costruzioni una raccomandata A/R in cui, rifacendo i calcoli per i giorni di penale, e ricordando le clausole contrattuali sulle autorizzazioni non richieste per la modifica del preventivo, gli intima di emettere nota di credito di xx euro sulla fattura da loro emessa, entro 15 giorni dalla ricezione, precisando che l'importo dovuto e' a loro disposizione, pronto per essere versato. Precisi che altrimenti si rechera' in giudizio. Senza riscontro bisognera' procedere. Per importi fino a 2500 euro di contestazione potrete rivolgervi al giudice di pace, altrimenti al tribunale ordinario.
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