Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2000
Domanda 26 ottobre 2000
Cara Aduc, ti prego di aiutarci perché - noi piccoli risparmiatori siamo quasi disperati! Premesso che noi (io e mio marito) non abbiamo mai investito dei soldi in borsa, perchè non abbiamo mai voluto rischiare il capitale, ecco i fatti:
nel mese di marzo 2000 i promotore finanziario della nostra banca -tra l'altro "nostro amico"- ci ha illustrato un'operazione strutturata dalla banca in questi termini:
- durata dell'operazione: 6 mesi
- investimento in euro
- tasso lordo annuo: 36% (o giù di lì, non siamo in grado di essere precisi sui numeri in quanto non ci è mai stata consegnata alcuna copia del contratto)
- garanzie: nessun rischio per il capitale, in caso di andamento negativo dell'operazione non ci veniva garantito il tasso proposto, ma comunque - testuali parole - "un minimo del 3 o 4%".
Mentre firmavamo il contratto (di 15.000 euro, circa 30.000.000) abbiamo notato la dicitura "investimento con capitale soggetto a rischio" o qualcosa del genere (sempre per il fatto che non abbiamo alcuna copia del contratto) e abbiamo subito chiesto chiarimenti al ns promotore finanziario che prontamente ci ha rassicurati dicendoci che non era la 1^ operaz. strutturata che la banca poneva in essere, che le precedenti avevano avuto tutte esito positivo, che non c'erano rischi di sorta per il capitale ma solo per gli interessi che non erano garantiti in caso di andamento negativo.
Risultato dopo 6 mesi: PERDITA DEL 50% DEL CAPITALE!!!!!!!!!! e ovviamente neanche l'ombra degli interessi.
Ora noi contestiamo al nostro promotore finanziario:
1) la falsità della sua esposizione circa il prodotto finanziario propostoci - noi non avremmo mai messo a repentaglio il ns capitale - visto che ci ha detto, ridetto e ribadito una cosa falsissima circa le garanzie sul nostro capitale investito e pertanto riteniamo che ci siano i presupposti per ritenere annullabile il contratto.
2) la mancata trasparenza sull'operazione, vista la mancata consegna del contratto (ogni volta che glielo chiedevamo tergiversava).
3) Rivedendo la documentazione abbiamo notate che su un documento importante ma non relativo all'operazione di cui sopra sono state apposte le nostre firme contraffatte, atto questo che alla luce di quanto accaduto mi sembra gravissimo.
4) All'atto della sottoscrizione era presente mia sorella, quindi anche 1 testimone che, per quanto di parte, conferma alla lettera il raggiro che abbiamo subito.
Contestiamo alla banca:
1) di avvalersi di promotori incompetenti, senza scrupoli e scorretti.
2) di avere gestito comunque l'intera operazione in maniera alquanto spregiudicata.
Abbiamo proposto di risolvere la questione in via bonaria visto che è "un amico!" ma L'UNICA soluzione propostaci (tra l'altro offerta a tutti i clienti!) è questa:
noi dovremmo dargli il residuo del ns capitale (il residuo 50%), autorizzarlo a gestirlo, ci viene garantito SOLO VERBALMENTE (in quanto "non si sa come va la borsa...") che ci fa recuperare il capitale, ma senza alcuna garanzia concreta né sulle somme né sui tempi. Unica concessione (per tutti i clienti) non ci vengono addebitate le spese x le operazioni in borsa. Secondo noi è una bella e buona proposta capestro!
A quanto pare il ns promotore finanz. vuole evitare che si arrivi alle vie legali. Ci ha testualmente detto: - "Così mi rovinate". Però i soldi da mettere ulteriormente in gioco sono solo i nostri! E' lecito tutto questo? Come possiamo difenderci?
Cara Aduc, ti preghiamo di darci un valido consiglio, perchè da qualche giorno siamo davvero amareggiati, delusi, sconsolati e increduli di fronte a tutto ciò.
Tanto che anche il maggiore dei nostri 2 figli che ha solo 5 anni stasera è andato nel suo salvadanaio ha preso 3.000 lire e ce le ha date, così - ha detto - non vi vedo più così tristi... Eppure come é ovvio loro non sanno nulla di tutta la vicenda.
P.S.- Stasera abbiamo chiesto un incontro con i responsabili e/o dirigenti della banca per esporre il ns caso... ci faranno sapere...
N.B - Visto lo stato attuale delle cose abbiamo ritenuto opportuno omettere i nomi e i cognomi, ma se è necessario siamo pronti a fornirli.

Risposta ADUC
Il problema sta nel dimostrare quanto sostenete: la legge pretende che le parti si premurino di leggere e richiedere il contratto, ed e' difficile dimostrare che non ve ne sia stata data copia e che non lo abbiate letto prima. Meno male che almeno avete un testimone: resta il fatto che e' una parente e che comunque cio' non vi giustifica per aver agito impropriamente. 
L'unica possibilita' e' puntare tutto sul testimone: potreste anche presentare una denuncia per truffa, nei confronti di questa specifica persona -il promotore- ed agire solo su di lui (poiche' nonostante la presupposta responsabilita' civile della banca per cui egli ha operato, c'e' a vostro discapito il fatto di non aver letto gli atti e richiesta la copia). Agire solo su di lui, probabilmente non vi fara' riguadagnare i soldi perduti: fate una visura in conservatoria ed in catasto, per verificare se abbia o meno immobili intestati su cui eventualmente rivalersi.
Iniziate con l'inviare una raccomandata A/R di contestazione alla banca ed all'Ombudsman bancario: decidete -entro i 3 mesi- se presentare denuncia penale nei confronti di questa persona e vediamo (sulla base delle risposte ottenute) come impostare il caso.
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