Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2005
Mi chiamo Elena, sono una psicologa e vi chiedo un parere su come comportarmi nel caso di controversia riguardante la restituzione di una caparra, che di seguito espongo.
Nel mese di luglio 1999 ho effettuato il colloquio di ammissione alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva con sede presso il Centro Clinico Crocetta di Torino. Si tratta di una scuola privata legalmente riconosciuta per il conseguimento del titolo di Psicoterapeuta.
Al termine del colloquio mi e' stato detto che ero stata ammessa e che sarei stata contattata per le operazioni di prescrizione per un anno accademico successivo al 1999/2000 poiche' vi erano in lista d'attesa per quell'anno gia' diverse persone con titoli superiori ai miei.
La richiesta di versare Lire 500.000 quale acconto di prescrizione per l'anno accademico 2000/2001 mi e' stata presentata nel maggio 2000.
Nel mese di ottobre 2000, ad un mese dall'inizio dei corsi, ho preso contatti con la Scuola e mi e' stato detto che avrei dovuto rimandare di un altro anno l'inizio della frequenza perche' si era verificata nuovamente la presenza di persone con maggior punteggio rispetto a me in graduatoria.
Negli anni accademici successivi (2001/2002, 2002/2003 e 2003/2004) sono stata io a dover procrastinare l'inizio della frequenza, a causa di ragioni lavorative. Ho sempre comunicato telefonicamente (cosi' come loro avevano fatto con me!) nel mese di settembre la mia decisione e liberato il posto. Ogni anno a novembre venivo ricontattata e mi veniva chiesto di inviare un fax per ragioni formali di passaggio di posto.
Nel maggio 2005 ho deciso di rinunciare alla frequenza di quella scuola e l'ho comunicato telefonicamente.
Mi e' stato risposto, dopo miei ripetuti solleciti, che non mi sarebbe stata restituita la caparra. A quel punto ho richiesto una dichiarazione scritta e mi e' stato detto che non lo ritenevano necessario. Ho continuato ad insistere e mi e' stata inviata risposta negativa, accompagnata dalla motivazione che "le iscrizioni revocate rappresentano una mancata promessa d'iscrizione e creano un grave danno".
Sottolineo che non ho mai firmato nessun contratto e credo che, a termini di legge, mi spetti almeno la restituzione di una parte della caparra (richiesta da loro!).
Mi chiedo, a questo punto, in che modo devo muovermi per ottenere la restituzione del mio denaro e per questo Vi chiedo consiglio.
Resto a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento e Vi ringrazio anticipatamente per cio' che vorrete suggerirmi.
Cordiali saluti.
Elena, da Torino
Nel mese di luglio 1999 ho effettuato il colloquio di ammissione alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva con sede presso il Centro Clinico Crocetta di Torino. Si tratta di una scuola privata legalmente riconosciuta per il conseguimento del titolo di Psicoterapeuta.
Al termine del colloquio mi e' stato detto che ero stata ammessa e che sarei stata contattata per le operazioni di prescrizione per un anno accademico successivo al 1999/2000 poiche' vi erano in lista d'attesa per quell'anno gia' diverse persone con titoli superiori ai miei.
La richiesta di versare Lire 500.000 quale acconto di prescrizione per l'anno accademico 2000/2001 mi e' stata presentata nel maggio 2000.
Nel mese di ottobre 2000, ad un mese dall'inizio dei corsi, ho preso contatti con la Scuola e mi e' stato detto che avrei dovuto rimandare di un altro anno l'inizio della frequenza perche' si era verificata nuovamente la presenza di persone con maggior punteggio rispetto a me in graduatoria.
Negli anni accademici successivi (2001/2002, 2002/2003 e 2003/2004) sono stata io a dover procrastinare l'inizio della frequenza, a causa di ragioni lavorative. Ho sempre comunicato telefonicamente (cosi' come loro avevano fatto con me!) nel mese di settembre la mia decisione e liberato il posto. Ogni anno a novembre venivo ricontattata e mi veniva chiesto di inviare un fax per ragioni formali di passaggio di posto.
Nel maggio 2005 ho deciso di rinunciare alla frequenza di quella scuola e l'ho comunicato telefonicamente.
Mi e' stato risposto, dopo miei ripetuti solleciti, che non mi sarebbe stata restituita la caparra. A quel punto ho richiesto una dichiarazione scritta e mi e' stato detto che non lo ritenevano necessario. Ho continuato ad insistere e mi e' stata inviata risposta negativa, accompagnata dalla motivazione che "le iscrizioni revocate rappresentano una mancata promessa d'iscrizione e creano un grave danno".
Sottolineo che non ho mai firmato nessun contratto e credo che, a termini di legge, mi spetti almeno la restituzione di una parte della caparra (richiesta da loro!).
Mi chiedo, a questo punto, in che modo devo muovermi per ottenere la restituzione del mio denaro e per questo Vi chiedo consiglio.
Resto a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento e Vi ringrazio anticipatamente per cio' che vorrete suggerirmi.
Cordiali saluti.
Elena, da Torino
Risposta ADUC
ma non c'e' un qualche regolamento di riferimento di questa scuola? A che titolo (scritto) ha versato quell'importo? Le facciamo queste domande per far si' che si documenti meglio e, nella raccomandata A/R che le consigliamo di inviare, supporti meglio la sua richiesta. In questa lettera intimi che le sia restituito il dovuto entro 15 giorni altrimenti adira' in giudizio.
Le diciamo, pero', che temiamo che lei abbia torto, perche' quell'importo potrebbe essere considerato come una caparra per un servizio da usufruire, ed essendo stata lei a recedere dall'accordo/contratto, dovrebbe perdere la cifra. Ma ovviamente questo glielo diciamo senza conoscere le risposte alle domande che le abbiamo posto prima.
Le diciamo, pero', che temiamo che lei abbia torto, perche' quell'importo potrebbe essere considerato come una caparra per un servizio da usufruire, ed essendo stata lei a recedere dall'accordo/contratto, dovrebbe perdere la cifra. Ma ovviamente questo glielo diciamo senza conoscere le risposte alle domande che le abbiamo posto prima.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti