Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2005
Domanda 2 febbraio 2005
Il 24 gennaio c. a. 'navigando' sul sito di Libero, mi capito' di leggere la loro offerta di Libero ADSL Flat a 2 mega ecc. avendo un collegamento adls scaduto con altro gestore, mi interessai e chiamai il n. 155 per accertare la copertura della mia linea (come specificato dal sito).
Il cortese addetto chiese il mio numero telefonico, mi confermo' che ero servito dalla rete di accesso wind e che era possibile attivare il servizio a 1200 gbps, poi entro pochi mesi sarei passato a 2048 kbps.
A questo punto, convinto, aderii all'abbonamento.
Dopo solo quattro giorni, mi pervenivano due email da Libero dove mi si riferiva: "La informiamo che non e' stato possibile soddisfare la Sua richiesta di attivazione di Libero ADSL alla velocita' prevista dalla versione da Lei scelta in quanto Telecom Italia ha rilevato un problema di natura tecnica sulla Sua linea telefonica"; "A breve potra' quindi navigare con Libero ADSL ad una velocita' di 640 Kbps in download e di 256 kbps in upload.
Appena la Sua linea telefonica verra' raggiunta dalla rete a banda larga di Libero, il Suo servizio ADSL arrivera' gratuitamente fino a 1280 Kbps".
Ovviamente non essendo quello che avevano affermato, telefonavo ancora al n. 155 e, dopo un'attesa biblica, una gentile signorina mi chiariva che (con il tono di averlo ripetuto chissa' quante volte...) le linee che Telecom aveva assegnato per l'alta velocita' erano terminate(?) e che io sarei stato in attesa di nuove assegnazioni (?); non era pero' in grado di comunicarmi quando.
Il vantato collegamento a 2048 kbps non e' piu' menzionato.
A questo punto ho inviato una regolare disdetta all'abbonamento.
Vi chiedo: siamo sicuri che l'offerta pubblicitaria di Libero sia veritiera? Non puo' essere che promettano velocita' di collegamento che sanno benissimo di non poter mantenere, ma intanto qualche cliente in piu' lo 'raccattano'?
Possibile che solo dopo quattro giorni abbiano contattato la Telecom, che essa abbia verificato la linea, abbia risposto a loro e loro a me? Notare che per formalizzare il collegamento ci vogliono 20/30 giorni..
Non e' piu' semplice pensare che le email siano gia' pronte da spedire ai clienti fiduciosi?.
Perche' il 155 non menziona l'eventualita' che le linee assegnate possano essere esaurite? (ammesso che sia veramente un problema di linee).
Tornando al mio caso, la signorina del 155, mi confermava il mio diritto di recesso, ma mi avvertiva anche che lo stesso sarebbe stato esaminato dopo circa un mese e che, molto probabilmente, sarei stato collegato ugualmente.
Quindi non posso stipulare un contratto con altro gestore in quanto, credo, che la mia linea sia impegnata da Libero, verro' attivato da un gestore che non desidero piu', e non vorrei che tutto sia fatto ad arte: malgrado la mia disdetta il collegamento verra' ultimato, in caso di mio utilizzo la disdetta decadra' ed io mi trovero' abbonato per almeno un anno.
Quindi mandero' la disdetta, dovro' attendere un altro mese perche' sia attiva, poi potro' registrami con altro gestore e passera' un altro mese prima che possa avere un collegamento ADSL funzionante.
Ma e' tutto regolare e giusto? Potete suggerirmi come operare?
grazie e scusatemi se sono stato un po' prolisso.
ps. circa sei mesi fa Infostrada che aveva sottoposto l'offerta di lasciare la Telecom ed utilizzare loro come gestore telefonico.
Roberto, da Milano

Risposta ADUC
purtroppo ha toccato con mano la realta' della liberalizzazione della banda larga nel nostro sistema a liberta' controllata, con re Telecomitalia e cespugli consenzienti (Wind nel suo caso) al suo cospetto.
L'unica cosa che le possiamo suggerire e' di inviare una raccomandata A/R a Wind intimando di staccarle subito qualunque collegamento onde non impedirle l'uso della sua linea, e di darle comunicazione di cio' entro 48 ore, altrimenti adira' in giudizio con beneplacito dei danni che le hanno provocato (ufficio conciliazione del Cofrecom e giudice di pace).
Consigliamo anche di inviare la sua vicenda, con richiesta di intervento, al garante delle Comunicazioni clicca qui
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