Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2005
Domanda 2 febbraio 2005
Abito da solo in affitto al piano terra di una casa di 3 appartamenti di cui 2 (il mio e quello del 3° ed ultimo piano) usufruiscono della stessa caldaia per il riscaldamento e per l'acqua calda. Nell'altro appartamento vive una famiglia composta da 5 persone (l'appartamento e' posto in posizione tale da ricevere il sole tutto il giorno) che sostiene di tenere il riscaldamento ad una temperatura non superiore ai 18 gradi, mentre nel mio che resta in ombra continuamente ed e' percio' molto umido devo tenere la temperatura ad almeno 21 gradi. Viceversa il mio consumo di acqua calda e' di almeno 1/5 inferiore al loro, in quanto non ho la necessita' di fare ne' bagni ne' docce (li faccio altrove). Aggiungo che loro vogliono mantenere accesa la caldaia anche nel periodo estivo per la sola produzione di acqua calda mentre, prima che arrivassero loro in affitto sopra di me, io la producevo tramite scaldabagno a gas.
Finora abbiamo sempre diviso le spese del gasolio a meta', tranne che per una delle forniture annuali (per 6 anni) in cui io ho sempre pagato i 2/3 terzi e loro solo 1/3, in quanto sostengono che le mie ore di funzionamento del riscaldamento sono il doppio delle loro e che il rapporto con i litri d'acqua calda utilizzata mi vede in svantaggio proprio di quella cifra.
Ora pero' sono stufo di tutto cio' in quanto, in base i miei conti precedenti al loro arrivo, mi ritrovo a pagare almeno il 30-40% in piu' di quello che spendevo quando ero l'unico abitante dello stabile.
Il proprietario di entrambi gli appartamenti non e' presente e ci ha sempre lasciato arrangiare fra di noi, ma ora il "clima" e' tale che voglio far chiarezza una volta per tutte; avrei anche deciso di staccarmi dall'acqua calda fornita tramite la caldaia e di tornare a produrla per tutto l'anno con l'impianto a gas, ma a questo punto, come devono essere suddivise le spese?
Inoltre, posso obbligare il proprietario dei 2 appartamenti a prendere in mano lui la gestione della caldaia (provvedendo anche all'ordinazione del gasolio ed al pagamento) ed emettendoci un conto mensile o stagionale con tutte le specifiche?
C'e' qualche legge che prevede tutto cio'?
Mi scuso per la complicatezza dei miei quesiti, e Vi ringrazio per l'attenzione.
Andrea, da Grosio

Risposta ADUC
per rispondere occorrerebbe conoscere esattamente che cosa preveda il contratto. Sicuramente la soluzione migliore sarebbe quella di distaccarsi dall'utenza comune, ma occorre verificare sul contratto se questo effettivamente sia possibile. Anche la gestione della caldaia da parte del proprietario sarebbe una soluzione: ma il problema viene comunque risolto, pure in questo caso, solo se vengono poi installati due contatori distinti per appartamento: in caso contrario l'incertezza permarrebbe.
Potrebbe iniziare con l'inviare una raccomandata A/R di contestazione al proprietario, intimandogli di provvedere ad una soluzione in tal senso ed avvisando che in difetto si riserva di agire in giudizio -questo, a prescindere anche dalla situazione effettiva.
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