Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2005
Cerchero' di essere molto breve ed esaustiva se ci riesco.
Ho stipulato una polizza assicurativa di durata decennale (vita ed infortuni) con trattenuta sul mio stipendio a favore di mia madre nata il 3.6.1922 (27.3.1981 al 27.3.1991).
Art. 3 del contratto "Persone non assicurabili" L'assicurazione non vale per le persona di eta' superiore ai 70 anni e cessa dalla prossima scadenza annuale del premio per quelle che raggiungono tale limite di eta';................
Art. 23 del contratto "Proroga del contratto" In mancanza di disdetta data da una delle parti con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza, il contratto e' prorogato per una durata eguale a quella originaria esclusa la frazione d'anno, ma non superiore a due anni e cosi' successivamente".
Nel 1987 ho rinnovato la polizza con un nuovo contratto di durata di 60 mesi 27.6.1987 - 27.6.1993 - 27.6.1993 / 27.6.1998 - 27.6.1998 / 27.6.2003.
Art. 3 del contratto "Persone non assicurabili" L'assicurazione vale per le personale di eta' non superiore ai 75 anni. Tuttavia, per le persone che raggiungono tale eta' in corso di contratto, l'assicurazione mantiene la sua validita' fino alla successiva scadenza annuale del premio e cessa al compimento di detto termine, senza che il contratto possa essere opposto l'eventuale incasso di premi scaduti dopo il compimento dell'eta' suddetta, premi che in tal caso verranno restituiti a richiesta dell'assicurato o del contraente.
Art. 18 del contratto "Proroga del contratto" In mancanza di disdetta data con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza, il contratto e' tacitamente prorogato".
Come si puo' vedere nel corso degli anni l'eta' assicurabile e' variata da 70 a 75.
Nel Settembre 2000 mia madre cadeva e si rompeva il femore, veniva sottoposta ad intervento chirurgico e successiva riabilitazione (aveva allora 78 anni).
Ho comunicato l'infortunio all'assicurazione, ho consegnato alla fine del ricovero la cartella clinica con tanto di timbro per ricevuta.
Successivamente mi hanno richiesto telefonicamente, per la chiusura definitiva della pratica, una relazione medico legale, che ho prontamente consegnato.
Dopo qualche mese, non avendo notizie, ho telefonato all'assicurazione che mi ha detto che mia madre aveva, come da contratto, superato l'eta' per la copertura assicurativa pertanto non aveva diritto al premio (io nel frattempo continuavo ad avere la trattenuta sullo stipendio).
Con una nota del 30 luglio 2001 l'Assicurazione invita il mio datore di lavoro a non effettuare piu' la trattenuta della polizza sullo stipendio in quanto la polizza e' priva di ogni effetto dal 27.7.2001; (questo mi ha lasciato pensare che essendo l'infortuno avvenuto nel 2000 l'assicurazione fosse valida).
contemporaneamente mi dice di passare a ritirare le somme versate in piu' che io non ho ritirato ancora oggi.
Come mai non se ne erano accorti prima anche per evitare i disagi? (visite e documentazione) e qualora non ci fosse stato l'infortunio fino a quando avrebbero trattenuto la mensilita' per la polizza?
Allora ho chiesto ad un avvocato di interessarsi della pratica.
Nel mese di Ottobre 2004 l'assicurazione scrive a mia madre e all'avvocato per sottoporla a visita medico legale presso un loro perito.
Ho portato mia madre alla visita dove hanno riscontrato circa 20 punti di invalidita'.
Mi sono chiesta! come mai se mia madre non ha diritto mi hanno chiesto la visita del loro medico legale? Pensavo che la cosa si fosse risolta.
Invece il mio avvocato qualche giorno fa e' andato all'assicurazione dove gli hanno detto che non verra' liquidata la pratica perche' nel momento dell'infortunio mia madre aveva superato l'eta' di copertura assicurativa. (75 anni).
Mi chiedo, ma sono matti?????? o siamo matti noi.
Sono passati 4 anni e ancora non hanno deciso.
Il mio avvocato dice che e' molto difficile che la pratica possa essere liquidata perche' il codice civile parla chiaro????????????
E' mai possibile che il codice civile preveda che si perseveri nell'errore senza un minimo di tutela per il cittadino:.
ho pagato le rate fino al 2001 (senza riprendere le somme indietro).
ho presentato la documentazione richiesta.
ho portato mia madre alla visita del perito dell'assicurazione.
Perche' hanno illuso mia madre con false aspettative di liquidazione del danno per 4 anni e piu'.
Non si puo' fare niente????
Cos'e' la responsabilita' patrimoniale???????
Cos'e' il lucro cessante danno emergente?????
Sono venuta a conoscenza di un protocollo d'intesa dell'11.5.1999 tra l'ANIA e l'Associazione dei consumatori che testualmente recita "la clausola che prevede la cessazione automatica della copertura assicurativa al compimento di una data eta' in corso di contratto e' stata individuata come abusiva" - inoltre "con riferimento ai contratti in corso, rispetto ai quali l'assicurato abbia continuato a pagare regolarmente il premio anche oltre il limite di eta' assicurabile, siritiene che le imprese debbano considerare il rischio in coperture".
Spero di non essere stata troppo lunga e soprattutto chiara.
Sentitamente ringraziamo.
A disposizione per qualsiasi altra informazione.
Filomena, da Roma
Ho stipulato una polizza assicurativa di durata decennale (vita ed infortuni) con trattenuta sul mio stipendio a favore di mia madre nata il 3.6.1922 (27.3.1981 al 27.3.1991).
Art. 3 del contratto "Persone non assicurabili" L'assicurazione non vale per le persona di eta' superiore ai 70 anni e cessa dalla prossima scadenza annuale del premio per quelle che raggiungono tale limite di eta';................
Art. 23 del contratto "Proroga del contratto" In mancanza di disdetta data da una delle parti con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza, il contratto e' prorogato per una durata eguale a quella originaria esclusa la frazione d'anno, ma non superiore a due anni e cosi' successivamente".
Nel 1987 ho rinnovato la polizza con un nuovo contratto di durata di 60 mesi 27.6.1987 - 27.6.1993 - 27.6.1993 / 27.6.1998 - 27.6.1998 / 27.6.2003.
Art. 3 del contratto "Persone non assicurabili" L'assicurazione vale per le personale di eta' non superiore ai 75 anni. Tuttavia, per le persone che raggiungono tale eta' in corso di contratto, l'assicurazione mantiene la sua validita' fino alla successiva scadenza annuale del premio e cessa al compimento di detto termine, senza che il contratto possa essere opposto l'eventuale incasso di premi scaduti dopo il compimento dell'eta' suddetta, premi che in tal caso verranno restituiti a richiesta dell'assicurato o del contraente.
Art. 18 del contratto "Proroga del contratto" In mancanza di disdetta data con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza, il contratto e' tacitamente prorogato".
Come si puo' vedere nel corso degli anni l'eta' assicurabile e' variata da 70 a 75.
Nel Settembre 2000 mia madre cadeva e si rompeva il femore, veniva sottoposta ad intervento chirurgico e successiva riabilitazione (aveva allora 78 anni).
Ho comunicato l'infortunio all'assicurazione, ho consegnato alla fine del ricovero la cartella clinica con tanto di timbro per ricevuta.
Successivamente mi hanno richiesto telefonicamente, per la chiusura definitiva della pratica, una relazione medico legale, che ho prontamente consegnato.
Dopo qualche mese, non avendo notizie, ho telefonato all'assicurazione che mi ha detto che mia madre aveva, come da contratto, superato l'eta' per la copertura assicurativa pertanto non aveva diritto al premio (io nel frattempo continuavo ad avere la trattenuta sullo stipendio).
Con una nota del 30 luglio 2001 l'Assicurazione invita il mio datore di lavoro a non effettuare piu' la trattenuta della polizza sullo stipendio in quanto la polizza e' priva di ogni effetto dal 27.7.2001; (questo mi ha lasciato pensare che essendo l'infortuno avvenuto nel 2000 l'assicurazione fosse valida).
contemporaneamente mi dice di passare a ritirare le somme versate in piu' che io non ho ritirato ancora oggi.
Come mai non se ne erano accorti prima anche per evitare i disagi? (visite e documentazione) e qualora non ci fosse stato l'infortunio fino a quando avrebbero trattenuto la mensilita' per la polizza?
Allora ho chiesto ad un avvocato di interessarsi della pratica.
Nel mese di Ottobre 2004 l'assicurazione scrive a mia madre e all'avvocato per sottoporla a visita medico legale presso un loro perito.
Ho portato mia madre alla visita dove hanno riscontrato circa 20 punti di invalidita'.
Mi sono chiesta! come mai se mia madre non ha diritto mi hanno chiesto la visita del loro medico legale? Pensavo che la cosa si fosse risolta.
Invece il mio avvocato qualche giorno fa e' andato all'assicurazione dove gli hanno detto che non verra' liquidata la pratica perche' nel momento dell'infortunio mia madre aveva superato l'eta' di copertura assicurativa. (75 anni).
Mi chiedo, ma sono matti?????? o siamo matti noi.
Sono passati 4 anni e ancora non hanno deciso.
Il mio avvocato dice che e' molto difficile che la pratica possa essere liquidata perche' il codice civile parla chiaro????????????
E' mai possibile che il codice civile preveda che si perseveri nell'errore senza un minimo di tutela per il cittadino:.
ho pagato le rate fino al 2001 (senza riprendere le somme indietro).
ho presentato la documentazione richiesta.
ho portato mia madre alla visita del perito dell'assicurazione.
Perche' hanno illuso mia madre con false aspettative di liquidazione del danno per 4 anni e piu'.
Non si puo' fare niente????
Cos'e' la responsabilita' patrimoniale???????
Cos'e' il lucro cessante danno emergente?????
Sono venuta a conoscenza di un protocollo d'intesa dell'11.5.1999 tra l'ANIA e l'Associazione dei consumatori che testualmente recita "la clausola che prevede la cessazione automatica della copertura assicurativa al compimento di una data eta' in corso di contratto e' stata individuata come abusiva" - inoltre "con riferimento ai contratti in corso, rispetto ai quali l'assicurato abbia continuato a pagare regolarmente il premio anche oltre il limite di eta' assicurabile, siritiene che le imprese debbano considerare il rischio in coperture".
Spero di non essere stata troppo lunga e soprattutto chiara.
Sentitamente ringraziamo.
A disposizione per qualsiasi altra informazione.
Filomena, da Roma
Risposta ADUC
purtroppo non sappiamo che dirle di questo accordo tra Ania e associazioni di consumatori a cui fa riferimento, di cui non siamo al corrente, ma che dubitiamo abbia un valore di legge rispetto a situazioni che hanno un ordinamento contrattuale.
Invece e' evidente che la sua vicenda sia frutto di imperizia e pressapochismo da parte dell'assicurazione, che non avrebbe dovuto procedere in tutti questi anni, dopo che si era "accorta" che qualcuno pagava dei premi che non doveva pagare.
Per cui oltre al legittimo rimborso di questi premi, gravati di interesse e spese sostenute (consideri pero' anche la sua inadempienza nel non aver fatto caso a quell'articolo della decadenza, per cui non sia esosa nella richiesta, ma razionale per la colpa di entrambi i contraenti). A tutto questo, e qui deve decisamente aiutarla e guidarla il suo avvocato, c'e' da aggiungere tutti i danni che sua madre ha subito per le inutili visite, perdita di tempo, stress, e quant'altro che ha dovuto subire.
Invece e' evidente che la sua vicenda sia frutto di imperizia e pressapochismo da parte dell'assicurazione, che non avrebbe dovuto procedere in tutti questi anni, dopo che si era "accorta" che qualcuno pagava dei premi che non doveva pagare.
Per cui oltre al legittimo rimborso di questi premi, gravati di interesse e spese sostenute (consideri pero' anche la sua inadempienza nel non aver fatto caso a quell'articolo della decadenza, per cui non sia esosa nella richiesta, ma razionale per la colpa di entrambi i contraenti). A tutto questo, e qui deve decisamente aiutarla e guidarla il suo avvocato, c'e' da aggiungere tutti i danni che sua madre ha subito per le inutili visite, perdita di tempo, stress, e quant'altro che ha dovuto subire.
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