Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2005
Domanda 1 febbraio 2005
Cara Aduc, sono erede del 50%, di un immobile composto da 2 appartamenti, in cui separatamente risiedono a oggi mio padre (vedovo) e mia sorella con la sua famiglia.
D'accordo con mio padre e mia sorella, nel 2001 avendo necessita' di acquistare un appartamento per la mia famiglia, abbiamo fatto una scrittura privata, nella quale si e' pattuito che ricevevo un acconto sulla parte della mia eredita' (il 50% del valore dell'immobile) cedendo cosi' la mia quota di eredita' a mia sorella e che in seguito avrei ricevuto il saldo di 75 milioni, senza pattuire una scadenza precisa.
Cosi' e' avvenuto e alla firma della scrittura privata mi e' stato dato l'acconto sul 50%.
A oggi pero', non mi e' stato dato ancora il saldo dei 75milioni rimasti, ma solo 6.000 euro.
Vorrei sapere come devo regolarmi, se non avendo specificato una scadenza per ricevere il saldo, non posso pretendere nulla da mia sorella sino al decesso di mio padre, oppure come posso fare?
Intanto quei 75milioni del 2001, rimangono tali o dovro' calcolare degli interessi?
Spero di essere stato sufficientemente chiaro e Vi ringrazio per la vostra preziosa consulenza!
Giorgio, da Milano

Risposta ADUC
non e' chiaro chi risultasse obbligato a sborsarle tali somme, ma da quanto ci e' dato capire e' una cifra a conguaglio che la sorella le deve, legata evidentemente all'eredita'. Se cosi' e', e quindi il riferimento e' l'eredita' e non la cessione ad altro titolo (non, quindi, relativa alla donazione e riconducibile al padre) il diritto puo' maturare solo al momento del decesso del de cuius. In ogni caso, sono rapporti contrattuali delicati: a prescindere da cio' che avevate intenzione di fare, e' molto importantte cio' che risulta dalla lettura degli atti: e possono anche esservi piu' interpretazioni.
Stesso dicasi per quanto concerne gli interessi: una rivalutazione avrebbe senso, tuttavia dipende dagli accordi desumibili.
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