Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2005
Domanda 1 febbraio 2005
Egregia A. D. U. C., Il mio nome e' Damiano Ferri e vi scrivo per sottoporvi un quesito che solleva dubbi morali oltre che legali, ma partiamo dall'inizio.
Questa settimana e' andata in scadenza l'RC Auto di mia madre nata a Mogadiscio (Somalia). All'atto del rinnovo della suddetta, abbiamo scoperto che il premio e' aumentato di circa il 50% (da 450 a 650 ¤ a semestre) a causa di un sinistro avvenuto nel 2003. A seguito di tale aumento, mai madre ha deciso di rivolgersi ad un'altra compagnia per vedere se fosse possibile risparmiare qualcosa. Recatasi in un'agenzia di consulenza assicurativa locale, ha trovato una polizza che le avrebbe consentito di risparmiare circa 230 ¤ a semestre, sennonche', e qui mi scandalizzo, ha scoperto che essendo nata in un paese non facente parte dell'Unione Europea e' soggetta ad un sovrapprezzo di circa 75¤ a semestre: e' possibile?
Mia madre e' di padre italiano, vive in Italia da 44 ani, ha frequentato le scuole italiane, paga le tasse in Italia, vota in Italia, lavora in Italia, e nell'Europa del 2005 deve pagare un sovrapprezzo di 150¤ annue su un'assicurazione obbligatoria perche' nata nel posto sbagliato, anche quando da padre italiano, anche quando di cittadinanza italiana, anche quando da quarantacinque anni?
Se questo e' veramente possibile, io non voglio essere ne' italiano ne' europeo. Vi prego di darmi una risposta.
Cordiali saluti, Damiano, da Parma

Risposta ADUC
non e' questione di legge italiana che dice di applicare questo sovrapprezzo, ma della specifica polizza della specifica compagnia che, a questo punto per lei, non dovrebbe essere premiata con la scelta di politica commerciale discriminatoria.
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