Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 gennaio 2005
Domanda 31 gennaio 2005
Mi piacerebbe faceste luce su dove vanno a finire i finanziamenti statali per l'attivazione dei servizi internet ADSL.
Vi riporto la storia di un'amica.
***il 10 dicembre*** "maria" riceve la telefonata di un'operatrice di alice che le propone dei servizi internet adsl ad attivazione gratuita.
Sul momento, Maria accetta.
***il 17 dicembre*** dopo essersi informata meglio sulle condizioni del contratto, maria decide di annullare la propria adesione. Chiama il servizio clienti, che LE CONFERMA l'annullamento del contratto.
***alcuni giorni dopo*** mentre maria e' fuori casa, un corriere consegna agli anziani genitori un pacco (non c'e' nulla da pagare, i genitori firmano la ricevuta) Rientrata in casa, Maria si rende conto esserle arrivato un modem di alice e chiama il servizio clienti per sapere come riconsegnare il materiale che non ha intenzione di utilizzare.
L'operatrice le risponde di non preoccuparsi, di non aprire il pacco e che nei giorni successivi le sarebbe stata fatta una comunicazione sul da farsi (in pratica, conveniva attendere la decisione del governo sul finanziamento) Maria un po' perplessa mette via 'sto pacco (chiuso) e pensa a festeggiare il natale.
***27 gennaio*** nella bolletta del telefono si trova addebitati 50 euro per l'attivazione del servizio adsl alice.
Chiama nuovamente il servizio clienti che le dice che questi soldi le verranno scalati nelle prossime bollette appena la telecom ricevera' i soldi dallo stato e che lei non puo' fare niente ed anzi viene minacciata che, qualora non pagasse, verrebbe considerata "morosa" e dovrebbe pagare una penale.
Il modem non si puo' restituire.
Visto che le prime due operatrici del servizio hanno chiaramente mentito, chiedo a voi cosa puo' fare Maria.
Resta il fatto che anche qualora a Maria venisse compensata la spesa nei prossimi mesi, sembra che la telecom attui una truffa ai danni dello stato (visto che si fa rimborsare per un servizio che non eroga chissa' a quante persone come maria...).
Bernard

Risposta ADUC
in casi come questi, e non solo, il tempo non gioca a proprio favore. Inoltre, quando ci sono disguidi non bisogna mai fidarsi di cio' che dicono ai call center, ma solo di quello che prevedono le norme. E nel caso di Maria non c'era alcuna norma, perche' la sua amica non aveva fatto alcuna richiesta (anche se, all'accettazione iniziale, la disdetta dopo 7 giorni -nei termini di legge- avrebbe dovuto farla non per telefono ma con una raccomandata A/R, che oggi sarebbe la prova inoppugnabile che Telecom e' completamente inadempiente).
Consigliamo di inviare a Telecom una raccomandata A/R in cui (allegando la ricevuta dell'assicurata con cui ha rispedito il modem, comunque ritirato dai genitori che hanno firmato per Maria, che al limite potrebbe rifarsi con loro per l'accettazione, ma non con Telecom) fa presente di non aver stipulato con loro alcun contratto e che la loro spedizione e' stata indebita cosi' come la loro richiesta di denaro. Quindi chiede che nella prossima bolletta le accreditino il dovuto altrimenti si rivolgera' in giudizio. Senza riscontro dovra' andare all'ufficio conciliazione obbligatoria del Corecom e dopo, eventualmente, dal giudice di pace della sua citta'.
Per evitare distacchi di linee e altri fastidi del genere, consigliamo per l'appunto di pagare le bollette nel loro insieme, senza alcuna decurtazione.
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