Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 gennaio 2005
Domanda 31 gennaio 2005
Cara ADUC, ho sottoscritto con la mia banca nel gennaio 1995 una polizza vita della durata di 10 anni, una sorta di fondo assicurativo che consente una detrazione fiscale e garantiscono anche una rivalutazione del capitale versato.
Il minimo garantito di rendimento e' del 4% ma il fondo ha avuto delle performance molto maggiori.
All'adesione e piu' volte anche in seguito mi e' stato spiegato che oltre al prelievo automatico mensile dal mio conto verso il fondo assicurativo, potevo in qualsiasi momento fare dei versamenti una-tantum che andavano a sommarsi al capitale gia' versato ed accumulare con esso i medesimi interessi. Ho fatto 3 versamenti aggiuntivi negli ultimi 4 anni, perche' il rendimento del fondo risultava buono.
Oggi, alla scadenza della polizza, chiamando nuovamente il call center ho scoperto che gli interessi maturati sono stati in gran parte erosi proprio dai versamenti una tantum, perche' questi sono sottoposti ad una decurtazione dell'11% composta da una parte imposta dallo Stato e da un ricarico ulteriore della banca.
Inutile dirvi che se avessi saputo di questo balzello non mi sarei mai sognato di fare i versamenti una-tantum, ma quello che mi chiedo e': come e' possibile che in 10 anni nessuno degli incaricati con cui ho parlato, dalla mia filiale al call center dedicato, mi abbia diffidato dal fare tali versamenti o per lo meno spiegato a cosa andavo incontro?
E' ammissibile tale colpevole ignoranza? La responsabilita' e' interamente mia perche' non conoscevo tutte le clausole dell'accordo?
Esiste un modo per rivalermi sulla banca di tanta dannosa ignoranza?
Grazie.
Domenico, da Cuggiono

Risposta ADUC
se riuscisse in qualche modo a dimostrare che c'e' una complicita' della banca nel non averla informata, potrebbe fare un tentativo, altrimenti ci sembra che ci sia poco da fare.
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