Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 gennaio 2005
Buona sera, scrivo in merito ad una problematica sorta con un consulente (commercialista) in merito alla trattativa di un immobile e la gestione di una societa'.
Ho effettuato un compromesso per un immobile il cui costo e' molto elevato mediante agenzia immobiliare regolarmente pagata.
successivamente su informazione del costruttore mi veniva proposto un consulente finanziario che potesse in qualche modo seguirmi nel mio lavoro ed anche affiancare la richiesta leasing per l'acquisto (al momento avevo gia' contattato diverse societa').
valutando l'inadempienza del professionista davanti ad un settore come quello da me svolto(musica) decidevo di rivolgermi ad un altro consulente piu' esperto in materia. (nel mentre il leasing mi era stato approvato) dopo circa 6/8 mesi di lavoro ed una parcella "verbale" di circa 2.500 euro, per ripicca (dichiaratamente espresso al telefono) il professionista mi richiedeva una parcella inizialmente di 20.000 euro e successivamente se ne faceva liquidare una di 60.000 dall'ordine dei ragionieri commercialisti.
La mia domanda e' la seguente: come e' possibile che una qualsiasi persona si permetta, senza regolare contratto tra me e lui, senza accordi precisi, di chiedermi una cifra cosi' spropositata per un leasing approvato grazie alla solvenza della mia societa'?
Come e chi devo contattare affinche' per fa si' che non vengano calpestati i diritti delle persone da chi se ne approfitta solo xche' ha un titolo?
grazie per i consigli.
Erminio, da Torino
Ho effettuato un compromesso per un immobile il cui costo e' molto elevato mediante agenzia immobiliare regolarmente pagata.
successivamente su informazione del costruttore mi veniva proposto un consulente finanziario che potesse in qualche modo seguirmi nel mio lavoro ed anche affiancare la richiesta leasing per l'acquisto (al momento avevo gia' contattato diverse societa').
valutando l'inadempienza del professionista davanti ad un settore come quello da me svolto(musica) decidevo di rivolgermi ad un altro consulente piu' esperto in materia. (nel mentre il leasing mi era stato approvato) dopo circa 6/8 mesi di lavoro ed una parcella "verbale" di circa 2.500 euro, per ripicca (dichiaratamente espresso al telefono) il professionista mi richiedeva una parcella inizialmente di 20.000 euro e successivamente se ne faceva liquidare una di 60.000 dall'ordine dei ragionieri commercialisti.
La mia domanda e' la seguente: come e' possibile che una qualsiasi persona si permetta, senza regolare contratto tra me e lui, senza accordi precisi, di chiedermi una cifra cosi' spropositata per un leasing approvato grazie alla solvenza della mia societa'?
Come e chi devo contattare affinche' per fa si' che non vengano calpestati i diritti delle persone da chi se ne approfitta solo xche' ha un titolo?
grazie per i consigli.
Erminio, da Torino
Risposta ADUC
e' inutile parlarne: deve rivolgersi necessariamente ad un avvocato per contestare la somma. Supponiamo che non ci siano elementi sufficienti (a favore del commercialista) per dimostrare che l'effettiva finalita' fosse quella dichiarata adesso; pertanto, l'incarico effettivo potra' essere ridimensionato. Occorre pero' contestare in sede legale (visti gli importi di cui si tratta e considerato il fatto che con la notula tassata il commercialista otterra' un decreto ingiuntivo).
L'avvisiamo che e' probabile debba pagare delle somme comunque ben superiori ai 2500 euro detti in origine (dipende da quanto riuscira' a contestare delle altrui pretese) ma si auspica che quantomeno non tutta la cifra sara' confermata.
L'avvisiamo che e' probabile debba pagare delle somme comunque ben superiori ai 2500 euro detti in origine (dipende da quanto riuscira' a contestare delle altrui pretese) ma si auspica che quantomeno non tutta la cifra sara' confermata.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti