Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 gennaio 2005
Buongiorno!
Vorrei sottoporvi il mio anomalo caso.
In data 23/10/04 alle ore 01, 06 a Roma in s.s. 8 bis Via ostiense altezza civ 262 dir. Ostia, mi veniva rilevata la velocita' da una pattuglia della polizia municipale gr. XII con autovelox mod.104 c/2 matr. 47183.
Accortomi del flash tornavo in dietro controllavo il limite massimo di velocita' che indicava 60 km/h e anche se alquanto obsoleto comunque era leggibile mi fermavo davanti alla pattuglia per verificare che effettivamente era un autovelox quello che avevo visto(alla faccia dell'impossibilita' della contestazione immediata dell'infrazione.... i due vigili erano comodamente nascosti nella loro auto a ripararsi dal freddo e impossibilitati a riconoscere le auto sorprese in eccesso di velocita' dato che la macchinetta scattava in continuazione foto nel loro totale disinteresse).
Il giorno 13/01/05, mi veniva notificato il verbale che, tuttavia, riportava il limite massimo di velocita' di 50 km/h e la velocita' della mia auto di 95 km/h tenuto gia' conto del 5% di tolleranza.
Praticamente non 35 km/h oltre il limite ma 45km/h.
Potete intuire da soli la grande differenza!!!
Sono andato immediatamente a verificare la segnaletica sul punto dell'infrazione e ho trovato dei bei cartelli nuovi chiarissimi con su scritto il limite di 50 km/h.
Dietro gli stessi era scritto solamente l'anno di installazione.... naturalmente 2004.
Dopo una settimana e 150 telefonate essendo quello un punto di strada a meta' tra la giurisdizione provinciale e il controllo comunale, sono riuscito a risalire(forse) ai responsabili della manutenzione del tratto di strada x quanto riguarda la segnaletica stradale verticale.
Parlando con il geom. responsabile del tratto di strada interessato (dipart.7° serv 2°tecnico viabilita' provincia di Roma nord) non ricordava cambi simili a memoria, ma comunque per attivare un indagine bisognava inviare un fax con la richiesta di controllo di eventuali variazioni.
Ultimo capitolo.
Oggi pronta la lettera non sono nemmeno riuscito ad inviare il fax per malfunzionamento della linea e naturalmente in due ore sono riuscito a parlare con una marea di persone notevolmente cortesi ma per quanto riguarda la concretezza, lasciano un po' a desiderare.
Domani riprovero' ad inoltrare la richiesta ma intanto i giorni passano.
Aggiungo che all'imboccatura della s. s. non erano presenti cartelli che annunciassero la possibilita' di controlli elettronici della velocita'.
Cosa mi suggerite di fare?
Il ricorso blocca anche il decurtamento dei punti e il ritiro della patente??
Perche' devo fornire la mia patente entro 30 gg e ho 60 gg per fare ricorso??
Non presentando la patente pagherei in aggiunta 346 euro o 1200??
In attesa di risposta vi porgo distinti saluti.
Andrea, da Roma
Vorrei sottoporvi il mio anomalo caso.
In data 23/10/04 alle ore 01, 06 a Roma in s.s. 8 bis Via ostiense altezza civ 262 dir. Ostia, mi veniva rilevata la velocita' da una pattuglia della polizia municipale gr. XII con autovelox mod.104 c/2 matr. 47183.
Accortomi del flash tornavo in dietro controllavo il limite massimo di velocita' che indicava 60 km/h e anche se alquanto obsoleto comunque era leggibile mi fermavo davanti alla pattuglia per verificare che effettivamente era un autovelox quello che avevo visto(alla faccia dell'impossibilita' della contestazione immediata dell'infrazione.... i due vigili erano comodamente nascosti nella loro auto a ripararsi dal freddo e impossibilitati a riconoscere le auto sorprese in eccesso di velocita' dato che la macchinetta scattava in continuazione foto nel loro totale disinteresse).
Il giorno 13/01/05, mi veniva notificato il verbale che, tuttavia, riportava il limite massimo di velocita' di 50 km/h e la velocita' della mia auto di 95 km/h tenuto gia' conto del 5% di tolleranza.
Praticamente non 35 km/h oltre il limite ma 45km/h.
Potete intuire da soli la grande differenza!!!
Sono andato immediatamente a verificare la segnaletica sul punto dell'infrazione e ho trovato dei bei cartelli nuovi chiarissimi con su scritto il limite di 50 km/h.
Dietro gli stessi era scritto solamente l'anno di installazione.... naturalmente 2004.
Dopo una settimana e 150 telefonate essendo quello un punto di strada a meta' tra la giurisdizione provinciale e il controllo comunale, sono riuscito a risalire(forse) ai responsabili della manutenzione del tratto di strada x quanto riguarda la segnaletica stradale verticale.
Parlando con il geom. responsabile del tratto di strada interessato (dipart.7° serv 2°tecnico viabilita' provincia di Roma nord) non ricordava cambi simili a memoria, ma comunque per attivare un indagine bisognava inviare un fax con la richiesta di controllo di eventuali variazioni.
Ultimo capitolo.
Oggi pronta la lettera non sono nemmeno riuscito ad inviare il fax per malfunzionamento della linea e naturalmente in due ore sono riuscito a parlare con una marea di persone notevolmente cortesi ma per quanto riguarda la concretezza, lasciano un po' a desiderare.
Domani riprovero' ad inoltrare la richiesta ma intanto i giorni passano.
Aggiungo che all'imboccatura della s. s. non erano presenti cartelli che annunciassero la possibilita' di controlli elettronici della velocita'.
Cosa mi suggerite di fare?
Il ricorso blocca anche il decurtamento dei punti e il ritiro della patente??
Perche' devo fornire la mia patente entro 30 gg e ho 60 gg per fare ricorso??
Non presentando la patente pagherei in aggiunta 346 euro o 1200??
In attesa di risposta vi porgo distinti saluti.
Andrea, da Roma
Risposta ADUC
rispondiamo schematicamente ai suoi quesiti.
Sicuramente il ricorso blocca anche la sanzione accessoria.
Per quel che riguarda l'eventuale variazione del limite di velocita', deve richiedere la data dell'ordinanza alla provincia/comune che ha la competenza sul tratto di strada. Lo faccia ufficialmente tramite raccomandata A/R.
Verifichi anche in prefettura se sulla strada in questione e' permesso la multare senza fermo dell'autoveicolo.
I mezzi che informano della presenza di autovelox, oltre che fissi (cartellonistica verticale), possono essere anche mobili e temporanei.
E' la legge che prevede termini differenti per indicare chi fosse alla guida e per presentare ricorso.
La sanzione pecuniaria accessoria e' a discrezione del verbalizzante, di solito la minima.
A nostro parere non le sara' facile ottenere l'accettazione del ricorso, ma se trovasse sufficienti elementi in suo favore utilizzi e adatti il nostro modulo:
clicca qui
Sicuramente il ricorso blocca anche la sanzione accessoria.
Per quel che riguarda l'eventuale variazione del limite di velocita', deve richiedere la data dell'ordinanza alla provincia/comune che ha la competenza sul tratto di strada. Lo faccia ufficialmente tramite raccomandata A/R.
Verifichi anche in prefettura se sulla strada in questione e' permesso la multare senza fermo dell'autoveicolo.
I mezzi che informano della presenza di autovelox, oltre che fissi (cartellonistica verticale), possono essere anche mobili e temporanei.
E' la legge che prevede termini differenti per indicare chi fosse alla guida e per presentare ricorso.
La sanzione pecuniaria accessoria e' a discrezione del verbalizzante, di solito la minima.
A nostro parere non le sara' facile ottenere l'accettazione del ricorso, ma se trovasse sufficienti elementi in suo favore utilizzi e adatti il nostro modulo:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti