Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 gennaio 2005
Domanda 29 gennaio 2005
Gentili signori, mi rivolgo a voi nella speranza di ricevere un consiglio, un aiuto. Il mio caso rientra in quelli dell'enorme schiera di contenziosi con agenzie immobliari. Nel maggio 2003 mi sono messo in contatto con un'agenzia immobiliare al fine di trovare un appartamento in affitto. La mediazione e' andata a buon fine, ho pagato l'agenzia e ho iniziato rapporto di affitto con il proprietario. Questi, qualche tempo dopo, mi ha contattato direttamente per chiedermi se fossi interessato all'acquisto. La cosa e' andata avanti tra diversi contatti e, novembre 2004, abbiamo concluso la compravendita. Sono diventato proprietario dell'appartamento. Adesso mi arriva richiesta di parcella da parte dell'agenzia la quale asserisce che il contatto tra me e il venditore e' opera loro. Non solo, affermano che mi porteranno in tribunale per il fatto di avere delle mie mail attraverso le quali io chiedevo consiglio ad un'amica (che amica non e') che lavora nell'agenzia e alla quale io chiedevo se il prezzo richiestomi dal venditore fosse, secondo lei ed in qualita' di esperta, congruo.
Ora io vi chiedo se e' giusto e legale subire una simile richiesta, senza alcun mandato scritto e firmato da me? Vi prego di darmi un consiglio per agire a tutela dei miei diritti. Grazie.
Marco, da Vicenza

Risposta ADUC
le consigliamo di inviare a questa agenzia una raccomandata A/R in cui, facendo presente di non aver mai preso accordi con loro per la mediazione nell'acquisto dell'appartamento, intima di non disturbarla altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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