Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 gennaio 2005
Spettabile Aduc, scrivo in quanto, penso, di essere vittima di uno dei tanti abusi di potere, degli operatori addetti alla gestione del traffico, i vigili urbani.
Il giorno 21 ottobre 2004 alle ore 10.00, stavo percorrendo con la mia auto la provinciale 46 all'altezza del civ 42 di Castello d'Argile (BO).
A detto civico, noto un'auto bianca, una fiat palio, con dentro un vigile nascosto(non in divisa) e il vetro posteriore appena abbassato, per dar spazio allo zoom del autovelox.
Notando la stranezza della cosa, ho invertito la marcia per tornare sul luogo e scattare alcune foto, allor quando sono sceso dall'auto per eseguire gli scatti, e' il vigile che vi era all'interno e letteralmente saltato fuori dall'auto non in divisa che mi intimava di non scattare ulteriori foto all'auto. Sicche' ho chiesto al vigile, se fosse corretto legalmente e eticamente far rilievi di velocita' senza essere visibili e soprattutto anonimi come nel suo caso, il quale si limitato a dirmi che la cosa non doveva preoccuparmi. Colto da imbarazzo il vigile, ha chiamato il suo comandante, tramite telefono cellulare per comunicare, che un giovane si era fermato per scattare delle foto all'auto e che gli aveva chiesto se fosse lecito che lui (il vigile) stesse li in modo anonimo.
Purtroppo non so cosa il comandante avesse risposto, ma il vigile e' tornato indietro agguerrito multandomi per divieto di sosta, in fatti per fermarmi avevo parcheggiato l'auto avanti a lui, su una pista per velocipedi. Allorche' ricordando al vigile, che la mia non era una sosta ma solo una fermata per chiarimenti e che il veicolo "Evidentemente" non era abbandonato, giacche' io ero li per parlare con lui.
Spiegatomi, senza alcun risultato, mi ha fatto spostare l'auto per poi redigere il verbale di divieto di sosta, mi ha poi invitato ad abbandonare la zona dove lui sostasse.
Mi e' venuto spontaneo dire, che se ha multato me, avrebbe dovuto farsi una multa da solo, in quando lui era da parecchio tempo sulla pista per velocipedi.
Mi ha consegnato verbale, ma dimenticandosi di firmarlo, quindi dopo essermi incamminato sono stato inseguito dal vigile, che mi chiedeva di ridargli il verbale, perche' aveva dimenticato di firmarlo. Tutto questo e' accaduto alla presenza di mio padre.
La multa e' di euro 68.25 ma non l'ho pagata e neppure contestata per paura di perdere il ricorso e pagare il doppio. Penso di pagarla, dietro un vostro suggerimento. Ovviamente sono munito di foto e verbale, con indicazioni di dove sostava l'auto civetta. disponibile ad inviarvele.
PENSO CHE UN COMPORTAMENTO DI QUESTO GENERE ANDREBBE SEGNALATO, IN QUANTO ABUSO DI POTERE.
RINGRAZIANDOVI COLGO L'OCCASIONE PER I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI.
Ivan da Cento / Ferrara
Il giorno 21 ottobre 2004 alle ore 10.00, stavo percorrendo con la mia auto la provinciale 46 all'altezza del civ 42 di Castello d'Argile (BO).
A detto civico, noto un'auto bianca, una fiat palio, con dentro un vigile nascosto(non in divisa) e il vetro posteriore appena abbassato, per dar spazio allo zoom del autovelox.
Notando la stranezza della cosa, ho invertito la marcia per tornare sul luogo e scattare alcune foto, allor quando sono sceso dall'auto per eseguire gli scatti, e' il vigile che vi era all'interno e letteralmente saltato fuori dall'auto non in divisa che mi intimava di non scattare ulteriori foto all'auto. Sicche' ho chiesto al vigile, se fosse corretto legalmente e eticamente far rilievi di velocita' senza essere visibili e soprattutto anonimi come nel suo caso, il quale si limitato a dirmi che la cosa non doveva preoccuparmi. Colto da imbarazzo il vigile, ha chiamato il suo comandante, tramite telefono cellulare per comunicare, che un giovane si era fermato per scattare delle foto all'auto e che gli aveva chiesto se fosse lecito che lui (il vigile) stesse li in modo anonimo.
Purtroppo non so cosa il comandante avesse risposto, ma il vigile e' tornato indietro agguerrito multandomi per divieto di sosta, in fatti per fermarmi avevo parcheggiato l'auto avanti a lui, su una pista per velocipedi. Allorche' ricordando al vigile, che la mia non era una sosta ma solo una fermata per chiarimenti e che il veicolo "Evidentemente" non era abbandonato, giacche' io ero li per parlare con lui.
Spiegatomi, senza alcun risultato, mi ha fatto spostare l'auto per poi redigere il verbale di divieto di sosta, mi ha poi invitato ad abbandonare la zona dove lui sostasse.
Mi e' venuto spontaneo dire, che se ha multato me, avrebbe dovuto farsi una multa da solo, in quando lui era da parecchio tempo sulla pista per velocipedi.
Mi ha consegnato verbale, ma dimenticandosi di firmarlo, quindi dopo essermi incamminato sono stato inseguito dal vigile, che mi chiedeva di ridargli il verbale, perche' aveva dimenticato di firmarlo. Tutto questo e' accaduto alla presenza di mio padre.
La multa e' di euro 68.25 ma non l'ho pagata e neppure contestata per paura di perdere il ricorso e pagare il doppio. Penso di pagarla, dietro un vostro suggerimento. Ovviamente sono munito di foto e verbale, con indicazioni di dove sostava l'auto civetta. disponibile ad inviarvele.
PENSO CHE UN COMPORTAMENTO DI QUESTO GENERE ANDREBBE SEGNALATO, IN QUANTO ABUSO DI POTERE.
RINGRAZIANDOVI COLGO L'OCCASIONE PER I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI.
Ivan da Cento / Ferrara
Risposta ADUC
ci pare di capire che la notifica dell'atto risalga al 21/10: cio' significa che il termine sia per pagare che per contestare e' ampiamente decorso (c'erano 60 gg).
Se cosi' e', l'atto comunque sia non e' piu' opponibile.
Per quanto concerne il comportamento, possono essere utilizzate anche auto informali, ma il punto e' se risulti o meno comunicata la presenza di rilevatori di velocita' (o mediante cartelli od in altro modo, anche mediante avvisi radiofonici ufficiali, per esempio).
Quanto potrebbe fare, e' semmai sollecitare una risposta del Comune in merito al comportamento generale tenuto dal corpo di polizia municipale, rivolgendosi al Difensore Civico e quindi agendo suo tramite.
Se cosi' e', l'atto comunque sia non e' piu' opponibile.
Per quanto concerne il comportamento, possono essere utilizzate anche auto informali, ma il punto e' se risulti o meno comunicata la presenza di rilevatori di velocita' (o mediante cartelli od in altro modo, anche mediante avvisi radiofonici ufficiali, per esempio).
Quanto potrebbe fare, e' semmai sollecitare una risposta del Comune in merito al comportamento generale tenuto dal corpo di polizia municipale, rivolgendosi al Difensore Civico e quindi agendo suo tramite.
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