Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 gennaio 2005
Domanda 28 gennaio 2005
Nel Mese di maggio ho stipulato un abbonamento a consumo senza canone per una ADSL a euro 1, 20 all'ora. Ho ritenuto che fosse piu' conveniente in quanto avendo l'ADSL in ufficio a casa mi collego raramente e comunque per pochi minuti.
Le mie fatture Tiscali per questo abbonamento non superavano mai i 12 euro mensili fino al mese di Dicembre 2004 quando mi sono visto arrivare una Fattura di euro 1285, 70 per un dettaglio dal 1/12/2004 al 31/12/2004 di ben 695 minuti di connessione che io non ho assolutamente fatto ne tanto meno ho lasciato il mio Notebook acceso!!!
Tra l'altro la fattura e' arrivata il 20 Gennaio 2005 quindi presumo che anche la prossima Fattura di gennaio avra' un conto stratosferico!!!
Non sapendo come difendermi ho fatto 3 Cose: 1) Raccomandata A/R di contestazione della Fattura
2) Raccomandata A/R di disdetta del contratto
3) Revoca della delega addebito su c/c Bancario con RID
N.B. Ho citato nelle raccomandate che vi avrei informato per conoscenza.
Io non intendo pagare in nessun modo perche' ritengo sia un furto. Cosa posso fare oltre a questo?
Questi 1.285 euro che mi vengono richiesti per un collegamento quasi di 24 ore al giorno, sono per gli stessi servizi e velocita' offerti con un abbonamento a euro 36, 95 al mese!!!!!
Secondo il mio punto di vista un provider serio dovrebbe avvertire in base a delle anomalie di consumo a passare ad un abbonamento piu' conveniente in primis!!!
In secundis, nel loro sito alla pagine dove si possono controllare i consumi in tempo reale digitando il tuo ID e la tua password, non funziona mai e da' sempre un messaggio di errore, quindi impossibile verificarlo se non a ricevimento fattura!!
Alberto da Sanremo

Risposta ADUC
la raccomandata l'ha inviata: pertanto una contestazione immediata c'e'. Non si puo' rispondere se non si sa quale sia il problema e l'origine del malfunzionamento.
Pretendere che ci sia un passaggio automatico da un contratto ad uno diverso solo perche' il secondo potrebbe essere piu' conveniente per il cliente e' una ben strana teoria: avrebbe semmai senso -ma non come obbligo- un'interruzione del servizio (anche se le assicuriamo che in taluni casi quando cio' e' avvenuto e' stata tutt'altro che gradita.. evidentemente una soluzione giusta non c'e' mai) ma una modifica contrattuale ci pare piu' dannosa che utile. Certo, e' tutt'altro che legittima.
Una volta che il tecnico le avra' chiarito l'origine del problema, sara' piu' chiaro come eventualmente contestare e quindi quali punti provare ad opporre.
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