Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 gennaio 2005
Domanda 28 gennaio 2005
Spett. le Aduc, 2 anni fa ho stipulato un contratto per l'acquisto di una multipropieta'. Siamo stati invitati nel classico hotel e ci hanno illustrato il 'prodotto'. La mia compagna e io abbiamo manifestato il nostro disinteresse. Ma la pressione da parte loro era forte. Hanno parlato di provare prima di acquistare e su un pre-contratto hanno scritto a mano che anche dopo il primo anno potevamo rivendere a loro senza problemi e con il recupero completo del capitale. In piu' ci hanno avvisato che il giorno dopo sarebbe venuto un loro incaricato a casa nostra senza impegno per illustrarci dei cataloghi. Al che per uscire da quel posto (dopo circa 2 ore) abbiamo pensato di firmare il pre-contratto, tanto, male che fosse andata, potevamo rivendere facilmente dopo un anno alla societa' stipulatrice.
Il giorno dopo e' venuto un loro incaricato ma con il contratto definitivo. E dopo altre 2 ore di pressione ci ha spiegato che volendo potevamo non firmare e recedere il pre-contratto ma pagando una percentuale sul bene (questo era specificato nelle clausole). In piu' non era vero che potevamo provare prima di firmare definitivamente (questo lo posso documentare perche' scritto di pugno da parte loro).
Al che intimoriti e impreparati abbiamo firmato. Dopo un po' di tempo chiedo di vendere la proprieta', ma loro mi dicono che non la possono acquistare e che la posso vendere ma tramite agenzia inglese. Contatto questa agenzia le affido la vendita. sono passati 2 anni e non e' successo niente.
Posso agire legalmente provando la vessatorieta' del contratto sulla base di una loro cattiva informazione riguardo la facilita' di rivendere e la promessa da parte loro di riacquistare?
Michele da Torino

Risposta ADUC
l'errore lo ha fatto a fidarsi, sicuramente: sarebbe bastato che s'informasse sulla normativa, molto precisa sull'argomento, per evitare sbagli sostanziali.
Per quanto concerne le possibilita' concrete di vendita, il problema principale e' che non c'e' mercato e quindi riuscire a vendere e' improbabile.
Non e' chiaro quali possano essere le clausole che lei sostiene potrebbe contestare: non ci pare ve ne siano di prove a sostegno.
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