Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2005
Domanda 27 gennaio 2005
Cara Aduc, nell'agosto 2002 ho disdetto con raccomandata a. r. un contratto relativo ad un sito internet stipulato con la Telecom; la lettera l'ho indirizzata agli uffici addetti a questo servizio (il sito internet appunto) della mia citta' (Messina) e, dopo qualche mese, ricevendo ancora fatture e solleciti di pagamento delle stesse, ho ribadito la disdetta e contestato le fatture emesse dalla Telecom e ho mandato la lettera per conoscenza - sempre con raccomandata a. r. - anche a Roma (l'indirizzo era il mittente dei vari solleciti di pagamento mandati dalla Telecom).
Oggi sono ancora in contestazione con la Telecom per le suddette fatture ma, mi sorge un dubbio: in considerazione che la Telecom e'... come un Ministero..., (per la grandezza intendo) se l'indirizzo, anzi gli indirizzi, ai quali ho spedito le disdette non erano quelli giusti?
La disdetta e' sempre valida?
Ho verificato nel contratto da me sottoscritto e all'articolo relativo al recesso non e' indicata una sede precisa.
Se la Telecom dovesse contestarmi proprio questo, l'inesattezza degli indirizzi, cosa posso fare?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Maurizio, da Messina

Risposta ADUC
l'inesattezza potrebbe essere un buon motivo. Ma se lei l'ha spedita a quello che al tempo era l'indirizzo giusto ed ha tanto di ricevuta di ritorno, dovrebbe essere tranquillo.
Se le richieste che le giungono sono per lettera semplice, le ignori. Quando e se dovesse giungerle una richiesta con raccomandata A/R rispondera' con altrettanto mezzo, allegando copia della disdetta e delle ricevute della spedizione, intimando di non disturbarla e di darle liberatoria entro 15 giorni, altrimenti li portera' in giudizio per molestie.
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