Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2005
Domanda 27 gennaio 2005
La ditta ACER mi informa che la garanzia su una batteria per notebook acquistata, in sostituzione di quella originale, in data 31/05/2004 ed inviata alla ACER in data 29/12/2004 perche' guasta, e' scaduta in quanto detto bene e' coperto da una garanzia di sei mesi.
Vi chiedo se in base al DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.24 quanto afferma la ACER e' corretto e se a Vs. parere i sei mesi erano trascorsi dal 31/05/2004 al 29/12/2004.
Riporto di seguito l'ultima e-mail ricevuta da Acer Italy.
Cordiali saluti.
Roberto, da Manta.
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Gentile cliente, In merito alla sua richiesta, la informiamo che la batteria gode di soli sei mesi di garanzia (parte soggetta ad usura), pertanto Le confermiamo, in riferimento alla data di acquisto del 31/05/2004, la parte non e' piu' coperta da garanzia standard.
Cordiali Saluti Acer Italy

Risposta ADUC
non faccia confusione tra la garanzia del produttore, i cui contenuti sono quelli indicati nelle carte in suo possesso, e quella che prevista dalla legge 24/2002 che e' quella che responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI (anche degli accessori), che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, e ormai lei rientra in questa fattispecie, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (cerchi conferma di cio' da un tecnico amico) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, SOSTITUZIONE O RIMBORSO DEI SOLDI, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato).
Infine tenga conto che le mail e le telefonate non sono riconosciute come probanti ai fini giuridici, a differenza delle raccomandata A/R.
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