Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2005
Domanda 26 gennaio 2005
buongiorno sono Rosanna di Rovigo.
Io e alcuni amici (tra i quali un bambino di 3 anni) siamo stati vittime di overbooking praticato dalla Compagnia IBERIA sul volo di ritorno dalla Rep. Dominicana (Aeroporto Las Americas di Santo Domingo) a Madrid e prosecuzione per Milano. Invece di partire il 9 gennaio alle 18.15 ci hanno fatto partire il 10 gennaio 2005 alle 21.30, benche' fossimo in possesso di regolare biglietto acquistato in Italia in dicembre 2004, avessimo provveduto a confermare la nostra partenza 3 giorni prima della data prevista e ci fossimo presentati in aeroporto per le operazioni di check in circa 3 ore prima dell'orario previsto per la partenza del nostro volo.
La compagnia aerea IBERIA il 9 gennaio 2005 ci ha rifiutato l'imbarco perche' non c'erano abbastanza posti per tutti i passeggeri con biglietto; ci ha fornito il trasferimento presso un Hotel indicato dalla stessa Compagnia dove abbiamo avuto il pernottamento, i pasti (pasti invero molto poveri e chiaramente improvvisati: non veniva data l'acqua minerale ne' un caffe' se non a pagamento....) e tre minuti di telefonata internazionale per persona (ma le linee telefoniche sfortunatamente non funzionavano... e abbiamo dovuto arrangiarci con i nostri cellulari per avvertire in Italia i familiari e i datori di lavoro).
Ci hanno fatto partire da Santo Domingo la sera dopo e siamo arrivati in Italia circa 28 ore dopo l'orario previsto qualora non si fosse verificato questo overbooking.
Domanda: possiamo in qualche modo far valere la normativa comunitaria (Regolamento C. E. n. 259/91) e chiedere un indennizzo o il risarcimento di danni (patrimoniale: es. perdita di un giorno di lavoro; biologico: stress).
In particolare come quantificare la nostra richiesta di indennizzo/risarcimento?
grazie infinite.
Rosanna, da Rovigo

Risposta ADUC
quanto applicatovi e' cio' che comunque prevedono le convenzioni; ma nondimeno e' possibile in ogni caso richiedere il rimborso del danno arrecatole a fronte di quella che comunque rimane un'inadempienza contrattuale. Sono tuttavia richiedibili solo i danni reali ed effettivi (quella di danni "biologici" e cose del genere rimane comunque una teoria interessante ma dalla quale non deve avere troppe aspettative concrete).
La contestazione del danno si effettua entro 8 gg dal fatto, intimando di rimborsarlo entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio -avanti al giudice di pace.
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