Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2005
Domanda 26 gennaio 2005
buongiorno, vorrei segnalare un caso a me successo ed i Vs. consigli sull'argomento.
Sono possessore di una assicurazione auto con scadenza 15/10/2004 il 21/09/04 mi viene comunicato con lettera ordinaria dalla compagnia che l'agente del mio paese non fa piu' parte del loro gruppo e di rivolgermi ad altri agenti indicati che sono a Siracusa per la continuazione del rapporto.
Contatto il mio agente che mi informa che sono cessati i rapporti e di andare a ritirare l'attestato di rischio per poter cambiare compagnia.
Insisto dicendo che ormai non ci sono i 30 giorni per fare la disdetta, ma lui sostiene che una delibera dell'iswap ha cancellato tale limite e che se uno vuole cambiare assicurazione lo puo' fare anche il giorno prima che scade.
Considerato che e' il mio agente da piu' di 10 anni e di essermi sempre trovato bene, vado a ritirare l'attestato di rischio che mi viene consegnato senza che mi venga fatta nessuna domanda.
Stipulo con la nuova compagnia del mio agente una nuova polizza.
Oggi mi arriva un atto giudiziario in cui la vecchia compagnia vuole essere pagata l'assicurazione, gli interessi + le spese legali perche' non e' stata presentata la disdetta.
Arrivato a questo punto cosa devo fare?
Devo pagare la vecchia assicurazione + le more?
Quindi dovro' pagare due assicurazioni per la stessa vettura?
Su chi posso rifarmi?
Chiedo di avere delle delucidazioni sulla materia e su come comportarmi.
Dimenticato la compagnia in questione e' la Milano Assicurazioni.
Grazie fin da ora per la risposta.
Giuseppe, da Palazzolo Acreide (Siracusa)

Risposta ADUC
lei ha parlato di attestato di rischio: si potrebbe quindi sostenere che il vecchio agente l'ha liberata dall'impegno con la precedente compagnia, consentendole la risoluzione del rapporto anche fuori dei 30 gg e consegnandole quindi l'attestato di rischio? Del resto, l'emissione di tale atto dovrebbe essere utile a sostenere tale tesi. Cio', in quanto la compagnia non e' obbligata a risolvere il contratto se non viene rispettato il preavviso di 30 gg.. ma PUO' farlo se lo ritiene opportuno: e l'emissione dell'attestato da parte della Direzione dovrebbe servire a far avanzare questa ipotesi. Cio', le consentirebbe di provare a contestare l'attuale pretesa della compagnia, sostenendo come si debba desumere dall'emissione dell'attestato la confermata accettazione pacifica della risoluzione del rapporto. Sara' poi il giudice, in ogni caso, a decidere in merito.
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