Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2005
Domanda 26 gennaio 2005
Con la presente vi invio il testo del reclamo che ho sporto alle Ferrovie dello Stato - Stazione di Bologna a seguito di un episodio che reputo ingiusto accaduto a me e ad un'altra viaggiatrice. Non avendo da parte delle Ferrovie dello Stato nessuna risposta, mi rivolgo a voi nella speranza mi possiate consigliare come eventualmente sia possibile procedere:.
SPETT. UFFICIO RAPPORTI CON LA CLIENTELA.
FERROVIE DELLO STATO.
REGIONE MARCHE.
REGIONE EMILIA-ROMAGNA.
OGGETTO: RECLAMO CONGIUNTO.
Con la presente siamo a sporgere in maniera congiunta il seguente reclamo:.
Il giorno martedi' 18 Gennaio 2005, come tutte le mattine, siamo salite alla Stazione di Castel S. Pietro Terme (Bo) alle ore 7.55, sul treno regionale 11524 diretto a Bologna, entrambe in possesso di regolare abbonamento annuale per la tratta Castel S. Pietro Terme - Bologna. Entrambe abbiamo iniziato la ricerca di un posto a sedere, cosa introvabile in quanto il treno arriva sempre pieno di persone (a quell'ora e' frequentato infatti prevalentemente da pendolari) ed abbiamo percorso ben 4 carrozze prive di posti a sedere e con diverse persone in piedi. Circa a meta' del treno era presente una carrozza di prima classe con un foglietto attaccato alla porta dov'era indicato il numero 2 per segnalare che la carrozza era declassata (n° carrozza 50831178230-c), abbiamo quindi percorso la carrozza e siamo entrate nella carrozza successiva di struttura identica, dov'era presente anche il capotreno (matricola 2767684Y; qualifica CT/CST impianto ISR Foligno) trovando posti a sedere. Non appena ci siamo sedute il capotreno ci ha richiesto il controllo del biglietto e noi abbiamo favorito l'abbonamento. A questo punto il capotreno ha verificato gli abbonamenti e ha detto "Sono 9 euro" senza addurre altre motivazioni. Ovviamente noi abbiamo chiesto il motivo e il capotreno ha reagito con un atteggiamento aggressivo e vessatorio nei nostri confronti dicendoci in malo modo che avevamo occupato posti di prima classe senza aver pagato il biglietto. Entrambe siamo letteralmente "cascate dalle nuvole", in quanto convinte di essere correttamente sedute nella prima classe declassata, abbiamo chiesto scusa della svista e ci siamo immediatamente alzate per lasciare liberi i posti. Il capotreno continuando ad alzare la voce dinnanzi agli altri passeggeri basiti, ci ha tacciato di essere persone che si siedono sempre in posti che non sono dovuti (quindi facendo illazioni su un comportamento che assolutamente non ci appartiene) e dicendo "che e' ora di finirla con le persone che vogliono fare i furbi approfittando dei posti di prima classe senza pagare". Ci teniamo a sottolineare che entrambe abbiamo immediatamente ammesso di esserci erroneamente sedute nel posto sbagliato, ma e' inammissibile una simile aggressione dinnanzi a tutti i passeggeri presenti accusando due clienti, che tutti i giorni prendono il treno pagando regolare abbonamento, di comportamenti al limite della vigliaccheria. Il capotreno non ci ha dato la possibilita' di parlare per spiegare l'errore e ha alzato la voce a tal punto che alcuni passeggeri si sono sentiti in dovere di dirgli che stava avendo un comportamento scorretto, infine ci ha chiesto, sempre dinnanzi a tutte le persone presenti di favorire un documento di identita' per prendere nota delle nostre generalita' ai fini di inviarci la multa a casa (sottolineo che non ci ha informato del fatto che non pagare la multa subito implicava una sovra tassa). La lettura del documento di identita' e' stata effettuata dal capotreno sempre dinnanzi ai passeggeri che si erano radunati attorno a noi, e a nostro parere in violazione del D. LGS 196/2003 in quanto tutte le persone presenti hanno potuto vedere i nostri documenti di identita' e leggere cosa il capotreno stava trascrivendo sul suo block notes e inoltre avendo preso gli appunti sbagliati ha richiesto verbalmente le generalita' che tutti i presenti hanno potuto sentire. Abbiamo infine chiesto al capotreno le sue generalita', che si e' rifiutato di darci dicendo "Non servono le mie generalita' perche' il Capo sono io e voi dovete rispondere solo a me" (abbiamo dovuto prendere nota del suo cartellino per poter procedere al reclamo). Teniamo a precisare che il nostro comportamento e' avvenuto in assoluta buona fede (e' stata una svista) e cosa non meno importante siamo clienti delle FS che regolarmente pagano da anni l'abbonamento e rispettano i regolamenti previsti (ci sediamo sempre nelle carrozze di seconda classe e quando queste sono occupate, sovente restiamo in piedi) e non siamo nemmeno persone "che cercano di fare le furbe perche' tanto nessuno controlla o al massimo ci possiamo spostare senza essere multate" (come ci e' stato detto dal capotreno in presenza degli altri utenti). Inoltre volendo "essere fiscali" non sempre e' chiara la segnalazione delle carrozze declassate, in quanto un foglietto attaccato alla porta della carrozza con dello scotch oltre a non essere ben visibile, puo' essere staccato incidentalmente dalle persone in piedi. Ritenendo che il comportamento del capotreno sia stato scorretto non tanto nel merito della rilevazione fatta (non sono certo i 9 euro di multa il problema) ma nel modo in cui l'ha fatta danneggiando sia le nostre persone attraverso un atto di pubblica ammonizione e di processo alla nostra buona fede che di lesione della privacy facendo in modo che le persone presenti venissero a conoscenza dei nostri dati personali.
In virtu' di tutto questo chiediamo che il capotreno in questione risponda del suo comportamento agli uffici competenti e che ci venga risarcito il danno subito o attraverso la cancellazione della multa o attraverso le modalita' di indennizzo previste.
Abbiamo effettuato un esposto verbale alla Direzione generale Emilia - Romagna presso la stazione di Bologna p. zza medaglie D'Oro n° 4 al Dott. IAIA BIAGIO Responsabile del personale viaggiante e al responsabile Qualita' FS di Bologna, i quali vi contatteranno per segnalare l'accaduto e ci hanno indicato questo indirizzo di posta elettronica per inoltrare direttamente a voi il reclamo.
Federica, da Castel Guelfo di Bologna

Risposta ADUC
la carrozza precedente era declassata, quella dove vi siete sedute no: e lo ha verificato. Motivo per cui, la maggiorazione era legittima. Sicuramente e' stato un innocente errore in buona fede, ma di fatto siete state trovate a sedere in posti di prima classe. Pertanto, errore o non errore, la maggiorazione sarebbe realmente dovuta -accorgersene dopo, dal punto di vista giuridico, non sana la violazione gia' commessa.
Questo, dal punto di vista della maggiorazione. Per quanto concerne il comportamento, sicuramente la segnalazione e' opportuna -da effettuarsi a mezzo raccomandata A/R alla Direzione compartimentale di competenza- ma occorrerebbe se possibile che fosse documentata da testimonianze, in modo da consentire di comprovare come il comportamento indebito sia stato del capotreno e vi siano quindi le prove che a voi non possa essere mosso alcun appunto. Se questo fosse possibile, potreste anche sostenere di aver ricevuto un danno a fronte del comportamento subito e finanche richiederne il rimborso agendo in giudizio (ci pare di capire che testimoni dovreste averne). In caso contrario, e' invece opportuno limitarsi alla sola segnalazione.
Occorre pero' anche che lei medesima comprenda che la maggiorazione era stata comminata regolarmente e cio' a prescindere dall'errore: questo, in quanto non si dubita che la responsabilita' dell'alterco sia dovuta alla suscettibilita' inopportuna del capotreno, ma nondimeno gia' che ci pone il quesito e' opportuno precisare in dettaglio anche questo. Non e' rilevante che il vostro errore sia frutto di una svista: non e' nei riguardi della maggiorazione che dovete chiedere "clemenza" (cio' che e' fatto, e' fatto). Ma cio' che deve essere contestato e' il comportamento indebito del controllore (per contestare il quale in giudizio, quindi, occorreranno le prove summenzionate -e comunque previa contestazione a mezzo raccomandata A/R).
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