Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 gennaio 2005
Domanda 24 gennaio 2005
Cara ADUC, gradirei un parere in merito al mio piccolo ma fastidioso problema.
Ho trovato presso un negozio di scarpe della mia citta' un paio di scarpe in saldo che normalmente, essendo queste da motociclista, non si trovano facilmente se non in negozi specializzati e ad un prezzo quadruplicato.
Al momento del pagamento la cassiera mi dice che il bancomat con il quale volevo pagare l'articolo non effettuava la transazione e che quindi dovevo ripassare successivamente con il corrispettivo in contanti.
Ho chiesto quindi di poter mettere da parte l'articolo e se dovessi lasciare un'eventuale caparra. La risposta della cassiera e' stata che normalmente conservano la merce fino alla fine del giorno successivo e cho non era necessaria alcuna caparra; l'unica cosa che dovevo fornire era il cognome per il riconoscimento del giorno dopo.
Mi sono recato il giorno dopo e l'articolo che era stato messo da parte era stato venduto. Ho quindi chiesto di parlare con il titolare ma mi e' stato detto che l'unica persona alla quale mi potessi rivolgere era la responsabile che risultava poi essere la ragazza che aveva commesso l'errore. Come mi devo comportare in questo caso. Il modello in questione non e' piu' disponibile e non verra' piu' rimesso in vendita nel negozio.
Questo negozio e' una filiale di una nota catena di negozi di scarpe del nord-Italia.
Grazie per l'attenzione e l'eventuale risposta che vorrete darmi.
Antonio, da Podenzano

Risposta ADUC
potrebbe esigere il dovuto. Se questa responsabile ha ammesso il proprio errore, e' tutto piu' semplice. Glielo chieda (meglio se in presenza di altre persone che possano poi servirle da testimoni, quindi non suoi parenti di primo grado) e, in caso di rifiuto, invii al negozio una raccomandata A/R in cui chiede il dovuto entro 15 giorni (faccia valere, citandole, le testimonianze), minacciando altrimenti le vie legali. Senza riscontro dovra' recarsi al giudice di pace della sua citta'.
Se invece la responsabile non lo ammette, provveda lo stesso all'invio della raccomandata come sopra: se ha delle testimonianze precedenti meglio, altrimenti sara' la sua parola contro quella di questa signora, e il giudice valutera' chi e' piu' credibile.
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