Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 gennaio 2005
Domanda 20 gennaio 2005
Spett.le Aduc, la scorsa primavera sono stati fatti dei lavori di manutenzione straordinaria allo stabile in cui abito; fra questi era compresa la ritinteggiatura al quarzo delle facciate. Faccio presente che le pareti esterne dello stabile erano ricoperte da un graffiato plastificato di colore marrone; la tinteggiatura doveva essere rifatta sopra il graffiato esistente senza apportare alcuna modifica. La Direzione dei Lavori unitamente all'Amministratore, senza chiedere neanche il consenso dei condomini, ha pero' prima eseguito una rasatura liscia su tutte le pareti esterne dell'edificio con un materiale impermeabilizzante e poi ha fatto la tinteggiatura. Con il sopraggiungere dell'autunno e poi dell'inverno, all'interno del mio appartamento situato a nord dello stabile, e' iniziata a comparire sulle pareti esterne dei locali muffa e condensa che e' andata sempre aumentando. Ho fatto fare una perizia ad un tecnico di parte e gli ho anche spiegato cio' che era stato fatto alle pareti esterne. Costui mi ha detto che il tutto e' sicuramente dovuto all'errata scelta tecnica fatta dal Direttore dei Lavori il quale ha sbagliato due volte:
1) Perche' facendo eseguire una rasatura impermeabilizzante sopra un plastificato esistente da oltre venti anni, potrebbe verificarsi il rigonfiamento del sottostante plastificato. Tale plastificato andava tolto e rifatto un normale intonaco.
2) Il plastificato graffiato esistente, toglieva gia' parte della respirabilita' alle pareti sottostanti e la rasatura che ora le e' stata fatta sopra ha praticamente determinato ha toglierla tutta determinando il verificarsi di tali inconvenienti, in modo particolare nelle pareti interne di quei appartamenti esposti a nord. Chiedo gentilmente se e' secondo voi giusto cio' che mi ha riferito il tecnico, casa fare per risolvere tale grave problema e chi chiamare in causa per risolverlo, il Direttore dei Lavori, la Ditta o il Condominio? Grazie per un vostro sincero consiglio.
Mauro, da Bastia U.

Risposta ADUC
si suggerisce, senza dubbio (vista l'esigenza di essere seguito in dettaglio su problematiche specificamente condominiali) di prendere contatto -nel proprio interesse- con un'associazione per la proprieta' edilizia. Un tecnico, sapra' quindi confermarle o meno la tesi sostenuta dal suo perito di parte (probabilmente dovra' pagare la nuova perizia in quanto una valutazione della sola perizia probabilmente non sara' sufficiente e si richiedera' un ulteriore sopralluogo) e ove dovesse confortare tale tesi, le sara' possibile agire in giudizio (previa richiesta di risoluzione informale della questione). I legali dell'associazione medesima sapranno - previa visione dei contratti- indicarle anche su chi agire. Presumibilmente il primo passo opportuno sara' di porre la problematica all'ordine del giorno dell'assemblea; a seconda delle decisioni prese potra' essere impostato il contenzioso (o da parte del condominio sulla ditta o da parte sua; probabilmente sul condominio, piu' che direttamente sulla direzione lavori, vista la tipologia contrattuale).
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