Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 gennaio 2005
Lo scrivente, abbonato Stream, nel mese di agosto 2003 decide di passare a Sky ma, anziche' effettuare un semplice "passaggio", il gestore del piu' vicino Punto SKY di Roma, inducendolo in errore con false informazioni ("che il passaggio non era possibile"), lo spinge a far sottoscrivere una nuova proposta di abbonamento a Sky ad altra persona della famiglia (nella fattispecie la figlia) con pagamento immediato di ¤ 89,00 in data 27.08.03; dopo aver parlato con il call center di Sky ed aver constatato l'errore in buona fede (per dolo del gestore del punto SKY), la figlia recede immediatamente dalla richiesta di abbonamento (raccomandata in data 2.09.03) richiedendo il rimborso di quanto pagato (finora non restituito), mentre il padre effettua via telefono il corretto passaggio da Stream a Sky; successivamente, il padre reclama svariate volte (sia telefonicamente che con raccomandata) la mancata visione di tutti gli eventi richiesti in pay-per-view e, per tutta risposta, gli stessi gli vengono puntualmente addebitati con fatture (ovviamente non pagate); con raccomandata del 13.01.04, non ricevendo piu' il segnale di Sky, il padre da' immediata disdetta dal contratto, peraltro non perfezionato dalla propria firma per iscritto (e' valido senza firma trattandosi di contratto fuori dai locali commerciali?). A fronte di tutto cio', risultano pero' emesse da SKY fatture e note di credito come sotto specificato: - fattura per abbonamento 1.10.03-30.09.04 ¤ 384,00 + partita (non trasmessa) ¤ 15,00.
- fattura per film e partita (non trasmessa) ¤ 20,00.
- nota di credito per rimborso abbonamento Stream ¤ 12,66.
- nota di credito per abbonamento 1.03.04-1.10.04 ¤ 224,52.
dal cui computo risulterebbe a carico del padre un debito di ¤ 197,32, mentre in realta', avendo ricevuto il segnale Sky fino al 13.01.04 (3 mesi e mezzo), il debito, tutt'al piu', sarebbe di ¤ 112,00 (¤ 32,00 al mese), a cui pero' dovrebbero essere defalcati ¤ 89,00, mai rimborsati alla figlia. In data 14.10.2004 e' pervenuta una nota di SKY che comunica di aver ceduto il credito (da loro dichiarato di ¤ 217.03) ad una Societa' di recupero crediti, tale TELKOM S.p.A.
In questi giorni la Telkom lascia messaggi alla segreteria telefonica per richiedere il pagamento ulteriormente lievitato. Chiediamo se ci si debba aspettare un decreto ingiuntivo, se le loro due vicende legalmente siano separate, se si debba pagare ed eventualmente quanto e a chi. Grazie.
Luigi, da Roma
- fattura per film e partita (non trasmessa) ¤ 20,00.
- nota di credito per rimborso abbonamento Stream ¤ 12,66.
- nota di credito per abbonamento 1.03.04-1.10.04 ¤ 224,52.
dal cui computo risulterebbe a carico del padre un debito di ¤ 197,32, mentre in realta', avendo ricevuto il segnale Sky fino al 13.01.04 (3 mesi e mezzo), il debito, tutt'al piu', sarebbe di ¤ 112,00 (¤ 32,00 al mese), a cui pero' dovrebbero essere defalcati ¤ 89,00, mai rimborsati alla figlia. In data 14.10.2004 e' pervenuta una nota di SKY che comunica di aver ceduto il credito (da loro dichiarato di ¤ 217.03) ad una Societa' di recupero crediti, tale TELKOM S.p.A.
In questi giorni la Telkom lascia messaggi alla segreteria telefonica per richiedere il pagamento ulteriormente lievitato. Chiediamo se ci si debba aspettare un decreto ingiuntivo, se le loro due vicende legalmente siano separate, se si debba pagare ed eventualmente quanto e a chi. Grazie.
Luigi, da Roma
Risposta ADUC
le due pratiche sono distinte e vanno trattate come tali. Quindi per il mancato rimborso dell'abbonamento di sua figlia, faccia inviare a sua figlia una raccomandata A/R intimando di rimborsarle il dovuto entro 15 giorni e minacciando in alternativa le vie legali. Senza riscontro dovra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta'. Per la sua pratica, invece, a nostro avviso si e' complicata la vita non pagando quanto le veniva richiesto e, per quello che lei riteneva errato, chiedere il rimborso. Le richieste che le vengono fatte oggi non hanno un valore legale (lo hanno solo quelle fatte con raccomandata A/R), per cui se non vengono formalizzate entro cinque anni e lei non risponde mai in alcun modo, potrebbero anche cadere in prescrizione.... ma i tempi sono lunghi ed e' altamente probabile che passino a vie di fatto piu' drastiche. E noi le consigliamo di evitarle, anche perche' piu' costose. Per contestare le richieste (quelle di Sky, lasci stare la societa' di recupero crediti, almeno per ora) dovrebbe dimostrare in qualche modo le loro indebite richieste. Quindi invii una raccomandata A/R a Sky facendo il suo riepilogo della situazione (contestando tutto quello che ritiene contestabile, ma con la consapevolezza che e' altamente probabile che vengano prese in considerazione quelle supportate da prove) e indicando nella cifra xx il suo debito e si dichiara disposto a versarla, chiedendo che entro 15 giorni le diano accettazione della sua richiesta, altrimenti adira' le vie legali. Senza riscontro, anche qui dovra' recarsi al giudice di pace della sua citta'. Se Sky dovesse risponderle con cifre diverse e, probabilmente, con l'aggiunta di more per i ritardati pagamenti, valuti il tutto con molta razionalita' e verifichi se possa essere uan controproposta accettabile.
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