Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 gennaio 2005
Mi chiamo Ornella e sono registrata da tempo alla Vostra newsletter. Vorrei chiedervi una piccola consulenza sul seguente caso: un mio collega ha avuto una causa penale contro un suo vicino di casa (la causa e' stata fatta dopo una denuncia del vicino nei confronti del mio collega). L'avvocato. attribuito dal tribunale, al mio collega ha inizialmente chiesto 100 Euro per affrontare la gestione della difesa (senza pero' emettere alcuna ricevuta, preventivo o quant'altro). Il mio collega ha quindi consegnato 100 Euro che pertanto, a detta dell'avvocato, dovevano essere sufficienti alla conclusione della causa. La scorsa settimana c'e' stata l'udienza che il mio collega ha vinto. L'avvocato sostiene che la controparte si era costituita parte civile chiedendo un risarcimento danni di 10000 Euro, avendo pero' perso la causa non gli spetta nulla. Ora l'avvocato chiede al mio collega altri 150 Euro. Essendo il mio collega cittadino extracomunitario ho provveduto io a parlare con l'avvocato e ho avanzato il dubbio che, trattandosi di una causa da lui vinta, le spese fossero interamente a carico della controparte. La risposta e' stata che la causa e' penale e non civile e pertanto ognuno paga le proprie spese. Ora le domande sono queste:
- puo' una delle controparti di una causa penale costituirsi parte civile chiedendo un risarcimento danni?
- puo' un avvocato esigere un acconto senza emettere nessun documento a fronte della somma percepita? Ringraziandovi sin d'ora per la vostra collaborazione porgo i miei piu' cordiali saluti.
Ornella
- puo' una delle controparti di una causa penale costituirsi parte civile chiedendo un risarcimento danni?
- puo' un avvocato esigere un acconto senza emettere nessun documento a fronte della somma percepita? Ringraziandovi sin d'ora per la vostra collaborazione porgo i miei piu' cordiali saluti.
Ornella
Risposta ADUC
100 euro sono una somma irrisoria: e' impossibile ipotizzare che una qualsiasi azione legale possa comportare un esborso simile. E' sotto qualsiasi minimo tariffario. Cio' premesso, il giudice puo' anche liquidare le spese a carico della controparte; ma deve risultare chiaramente in sentenza. Inoltre, cio' difficilmente accade nei riduardi dell'imputato (semmai, sono le parti civili che ottengono sentenze del genere che comunque devono poi far valere). Quello che puo' fare il suo collega e' eventualmente una causa per danni per ottenere il rimborso delle spese e dei disagi sostenuti a fronte dell'infondatezza dell'azione; e se e' stata presentata una controquerela (ove ve ne fossero i termini) e' da tale azione che potrebbe derivare un congruo risarcimento. La domanda che pone e' strana, in ogni caso, nel procedimento penale, il convenuto non si puo' costituire parte civile, non ha senso: la strada per controbattere e' quella di presentare -se ve ne sono i termini- una controquerela a propria volta, oppure intentare l'azione susseguente in sede civile come indicato. Ovviamente, la ricevuta doveva essere rilasciata: ma per quanto concerne la somma totale richiesta, e' decisamente bassa.
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