Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 gennaio 2005
Domanda 17 gennaio 2005
Spett.le ADUC avrei tre quesiti da porvi:
1) ho letto della possibilita' di ottenere la restituzione del deposito cauzionale versato al momento della stipula del contratto di fornitura elettrica, di gas metano e del telefono qualora si proceda all'addebito delle bollette sul c/c bancario (nel mio caso postale). Potrei sapere i termini di legge e la procedura per ottenere suddetto rimborso?
2) ho letto inoltre dell'arbitrarieta' della maggiorazione dell'IVA del 20% anziche' del 10% imposta sulla fornitura del gas da cucina e dell'illeggitttimita' dell'aggiunta delle spese di spedizione sulle suddette forniture di servizi domestici. E' possibile ottenere il risarcimento o quantomeno la cessazione di tali imposizioni? Qual e' la procedura?
3) un componente del mio nucleo famigliare e' invalido al 100% e oltre ottantenne. Quali sono le eventuali agevolazioni che posso ottenere dal mio Comune? RingraziandoVi anticipatamente Vi invio i miei piu' cordiali saluti.
Sabrina, da Sora

Risposta ADUC
1 - non c'e' una legge, ma sono disposizioni degli specifici garanti reperite dai singoli contratti. La procedura dovrebbe essere automatica, qualora inveve riscontrasse ritardi o inadempienze, puo' procedere nel chiederlo con una raccomandata A/R di messa in mora, chiedendo di accreditarlo nella bolletta successiva e minacciando in alternativa le vie legali.
2 - l'Iva al 20% non e' un'arbitrarieta', ma una prassi confermata anche dal ministero dell'Economia, su cui alcuni giudici di pace hanno sentenziato in maniera difforme. Va fatto eventualmente un ricorso presso il giudice di pace, previo invio di una raccomandata A/R di richiesta di rimborso. Questa va fatta specificando che le norme di legge prevedono l'applicazione dell'iva al 10% per il gas ad uso domestico ed il 20% per il gas ad uso riscaldamento, che le fatturazioni vengono comunque fatte con l'unica aliquota del 20% nonostante, nel periodo estivo, il riscaldamento non sia utilizzabile per legge. Riferendosi poi alle varie sentenze (giudice di pace di Massa sentenza n.242 del 11/4/01 e giudice di pace di Ancona sentenza n.445 del 20/6/03) deve essere richiesta l'applicazione dell'Iva al 10% per il periodo estivo, o meglio per il periodo per il quale per legge e' proibito l'uso del riscaldamento, con relativo ricalcolo delle fatture emesse. Per concludere va dettato un termine di 15gg per provvedere minacciando, in difetto, di adire le vie legali. In genere le spese di spedizione delle bollette sono previste in contratto, va verificato caso per caso; e nel caso procedere ad una richiesta di rimborso con la procedura indicata sopra.
3 - non siamo in grado di risponderle. Dovra' chiederlo allo specifico ufficio invalidi e a quello anziani del suo Comune.
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