Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 gennaio 2005
Domanda 16 gennaio 2005
Cara ADUC, sono un libero professionista con uno studio in affitto, regolarmente registrato, in coabitazione con un altro libero professionista, anche egli in affitto con lo stesso tipo di contratto. Abbiamo in questo ambiente delle zone in comune(ca. 50 mq). Ognuno di noi utilizza delle stanze per lo svolgimento della propria attivita', e cioe' io 3 (45 mq) e lui 2 (33 mq). Pertanto siamo convenuti molti anni fa' di dividerci le spese di: luce, acqua, gas, spese condominiali e pulizia quotidiana dell'appartamento, in percentuali: 60% io, 40 % lui. Ora, il coinquilino ha aperto, per sua scelta, un altro studio professionale tutto suo. Di conseguenza sara' meno presente nel nostro ambiente per un periodo che egli non vuole o sa ancora specificare e che puo' durare fino alla fine di quest'anno 2005, data in cui scade il suo contratto d'affitto. Considerato questo mi ha proposto, di rivedere la suddivisione delle spese, in particolare per quanto riguarda la forza motrice e la pulizia quotidiana dell'ambiente. Per la prima intende far installare dall'Enel un contatore per le sue stanze. Per la seconda non intende piu' pagare un soldo, tanto 'ogni tanto' da lui una spazzatina e se lo studio e' un po' piu' sporchino gli va bene comunque". Ritengo che nella nostra coabitazione valgano le stesse regole di un qualsiasi condominio: chi e' dentro paga, anche se e' sempre assente. Vi chiedo:
1: per quanto riguarda il contatore, per cui, a quanto mi risulta, ci vorrebbe anche il consenso del proprietario dell'appartamento, e che non risolverebbe nulla, data la esistenza di spazi comuni, e' comunque ammissibile? Se si a carico di chi sono gli oneri?
2: Per il decoro dello studio la pulizia quotidiana e' un dato fondamentale. Ha la facolta' di esimersi dal pagamento della sua quota?
Elisabetta, da Firenze

Risposta ADUC
in linea di massima ha ragione lei. Ma il problema che si pone e': cosa risulta in contratto? Come risulta il vostro vincolo contrattuale? Sia nei riguardi del proprietario che tra di voi? C'e' qualcosa di scritto da cui risulti la suddivisione 60/40%? In caso non vi fosse nulla di chiaro, sicuramente lei la possibilita' di agire in giudizio per ottenere il rimborso di una quota che dovesse anticipare ce l'ha: pero' sara' poi il giudice a decidere quanto.
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