Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 gennaio 2005
Domanda 15 gennaio 2005
Cara Aduc, vi scrivo per avere un consiglio in merito ad una vicenda che mi sta creando notevoli fastidi. La Soc. Telecom Italia S.p.A. mi ha interrotto la linea telefonica di casa perche' risulta che non ho provveduto a saldare una fattura del 2003. Questa fattura era stata da me contestata perche' conteneva le spese di attivazione ed installazione di ADSL Alice che non ho mai posseduto (¤ 210,71 I.V.A. compresa). In merito a questo ho ricevuto una lettera da parte della Telecom che si scusava per il disguido e mi invitava a saldare la fattura con un modulo di c/c postale stornando le spese dell'ADSL; cosa che ho fatto immediatamente. Successivamente, mi e' stata recapitata una nota di credito dell'importo di ¤ 210,71 relativa allo storno della fattura in questione con allegato un assegno circolare a me intestato. Nel novembre 2004 mi e' giunto un sollecito di pagamento per la fattura in questione per l'importo di ¤ 210,71 invitandomi di provvedere entro 7 giorni pena la sospensione del servizio telefonico. Il servizio 187 da me contattato mi ha garantito che si e' trattato di un disguido e che sarei stato contattato entro 3 giorni lavorativi dal servizio amministrativo. Il risultato e' che dopo due mesi di assoluto silenzio da parte della Telecom mi ritrovo con la linea telefonica disattivata. Ora, l'indubbio errore commesso dalla Telecom nell'inviarmi l'assegno, non puo', a mio parere, trasformarsi in un sollecito di pagamento per una fattura non saldata facendomi passare per un cliente che non onora i suoi impegni. Ma quello che mi fa alterare e' la modalita' con cui la Telecom sta gestendo questa procedura: dopo 3 mesi di ripetuti tentativi per contattare il servizio amministrativo, a tutt'oggi non sono riuscito a parlare con altri che non siano i poveri operatori del servizio 187 che continuano a ripetermi che forse c'e' stato un disguido. Grazie per l'attenzione che mi vorrete accordare.
Carlo, da Tivoli

Risposta ADUC
e' fortunato ad avere una lettera di Telecom: questo vuole anche dire che e' in condizione di opporla alle richieste presenti, contestando loro l'errore. Questo, naturalmente, in caso lei avesse pagato (visto che le e' stato erogato l'assegno). Se invece non ha pagato l'intero, occorre dire che l'assegno e' stato emesso e quindi sarebbe stato opportuno contestarne l'invio. Cio', in quanto la procedura normale sarebbe quella di pagare ed ottenere il rimborso, piu' che di pagare auto-stornandosi le somme. La contestazione e' sicuramente possibile, in quanto di documenti ne ha a sufficienza per comprovare i fatti. Solo che non e' possibile evitare -a questo punto- il contenzioso.
Inizi con l'inviare una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui confermarle la riattivazione del servizio, il rimborso dei danni arrecati ed ovviamente l'annullamento della posizione debitoria inesistente, avvisando che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, si rivolga al Corecom per un tentativo di conciliazione (purtroppo obbligatorio) proseguendo poi davanti al giudice con un'azione legale ove la conciliazione non fosse risolutiva.
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