Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2005
Buongiorno, sono un medico internista ed in relazione alla mia professione ho sempre consigliato ai miei pazienti di non fumare. Tuttavia leggendo le norme di attuazione della legge contro il fumo, non comprendo il comma 4. Per quale ragione e' stato stabilito che le aree per fumatori debbano essere meno della meta' della superficie complessiva del locale? Questa regola sembra sancire una sorta di pesante discriminazione sociale nei confronti dei fumatori che debbono essere confinati in anguste salette, per legge appartate e piccole. Perche' non e' possibile scegliere come esercente deliberatamente di attrezzare tutto il locale per fumatori, con validi aspiratori ed apposita segnaletica che dissuada il non fumatore a frequentare quel locale? Ricordo, appunto da medico, che oltre allo stile di vita, alimentazione, attivita' fisica, e quant'altro, anche la frustrazione e lo stress agiscono in maniera determinante sullo stato di salute e non credo sia salutare per alcuno, subire sbalzi di temperatura per fumare all'aria aperta una sigaretta, specie se durante una buona cena al ristorante. Tutelare la salute si, ma pretendere per legge che 17 milioni di cittadini smettano di fumare, mi sembra oltre modo coercitivo. Sono allo studio valide alternative a tali norme di applicazione? Grazie.
Andrea, da Como
Andrea, da Como
Risposta ADUC
ha messo il dito sulla piaga di questa legge che, a nostro avviso, pur se utile, penalizza i fumatori piuttosto che il fumo. E cerca, con forme coercitive della mobilita' e dell'usufrutto dei servizi, di convincere le persone a smettere di fumare. Siamo tra coloro che, con lei, auspicano un diverso assetto, ma allo stato non c'e' alcuna proposta concreta.
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