Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 gennaio 2005
Buongiorno Aduc, sto vivendo una successione ereditaria che mi complica l'esistenza, cerchero' di essere chiara nell'esporle il mio problema: sette anni fa in seguito alla morte di mio padre, io, i miei due fratelli e mia madre, abbiamo ereditato un'abitazione di 186 metri quadrati che e' diventata la nostra prima casa. Al momento della scomparsa di mio padre l'immobile era abitato solo da mia sorella e mio padre poiche' i miei genitori erano separati; noi avevamo la residenza altrove. Per trovare un accordo e' stata firmata una transazione da tutti e quattro gli eredi. Questa transazione e' stata fatta con avvocati, ma non e' stata mai depositata, ne' mai nessuno ha fatto in modo che l'impegno preso nel contratto si concludesse. Cosa devo fare per rendere nulla questa transazione? Mi devo rivolgere a un legale? Un'altra questione e' legata sempre all'abitazione di cui siamo tutti e quattro comproprietari: la casa ha due accessi indipendenti, due bagni e due cucine. Mia sorella ha alzato un muro a nostra insaputa creando due appartamenti. Ora, nello stato famiglia siamo presenti tutti e quattro, al catasto e in comune la casa risulta essere una sola, io ho sempre pagato la mia quota di Ici per 186 metri quadrati, per usare due bagni etc. Io ho buttato giu' il muro creando un passaggio, mia sorella ha messo davanti un armadio impedendomi di andare a casa "sua". Ma e' casa sua? Mi viene detto che commetto una violazione di domicilio se sposto l'armadio. Non vorrei iniziare procedimenti penali con denunce varie, vorrei solo usare tutta la proprieta' come e' mio diritto. Mio fratello e mia madre si tengono fuori. Vorrei, comunque, avere dei consigli su come poter procedere sia da un punto di vista civile o penale per poter usufruire di cio' che e' mio di diritto quanto degli altri miei fratelli. Mi hanno parlato di possessoria, ma cosa significa? Dopo quanto tempo potro' usare tutti i miei metri quadrati? Aspetto una sua risposta, Grazie. Distinti saluti.
Linda, da Venezia
Linda, da Venezia
Risposta ADUC
l'impegno tra le parti c'e': di conseguenza chi vuole farlo valere puo' portarlo in giudizio. Per opporsi, occorre vi siano degli elementi contrattuali o peculiari contestabili. Occorrerebbe comunque capire, allora, anche che cosa risulti nella dichiarazione di successione. Gli interventi eseguiti arbitrariamente sono contestabili: ma se risulta una comproprieta', la decisione deve essere presa a maggioranza. Altrimenti, a fronte di un muro abusivo, puo' segnalare il fatto ai vigili (la sanzione gravera' poi su tutti quanti) ovvero agire in giudizio. Se la casa risulta in comproprieta' indivisa, non e' corretto parlare di violazione di domicilio in quanto non ci sono aree definite assegnate all'uno od all'altro. In ogni caso, pare evidente che la convivenza sia impossibile: quella di dividere la proprieta' sarebbe forse la soluzione migliore. Altrimenti l'alternativa e' di vendere l'immobile. Quello che occorre chiedersi e' che cosa sancisca l'accordo tra le parti che gli interessati possano far valere, ovvero se vi siano elementi che consentano di contestare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti