Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 gennaio 2005
Domanda 14 gennaio 2005
Cara Aduc, vorrei cortesemente sapere qual'e' la sede a me piu' vicina alla quale rivolgermi. Mi chiamo Monica ed abito in Mestre, provincia di Venezia, ma domiciliata in Mogliano Veneto (TV). Vi spiego in poche parole l'accaduto: nel 1992 mia nonna, convivente nella stessa abitazione con mia madre e mio fratello, veniva a mancare per setticemia dopo circa 40 gg di ricovero ospedaliero. Dal momento che, non le erano stati somministrati farmaci adatti, ho iniziato con un avvocato una pratica penale e civile. Non vi sto a raccontare le tergiversie, ma, nel 1997 circa, dopo aver archiviato la causa penale, ci hanno dato ragione in sede civile, condannando l'ULSS (e quindi ASSICURAZIONI GENERALI) al risarcimento. Il mio avvocato, non contento di cio', ci ha un po' forzato la mano per richiedere ulteriormente il riconoscimento degli interessi... provocando (secondo me) il ricorso della controparte. In sede di Appello, il 2° grado ha dato ragione alle ASSICURAZIONI GENERALI (controparte) condannandoci alla restituzione di gran parte della somma... pero', abbiamo deciso di ricorrere in Cassazione in quanto la Corte di Appello ci aveva considerati nipoti di zia e non di nonna ed era stata imprecisa su alcune cose... la Cassazione ha pero' giudicato improcedibile il ns ricorso a causa di omissione di trasmissione, da parte del mio avvocato, della precedente sentenza autentica e notificata. L'avvocato mi ha spedito raccomandata da me ricevuta in data 07.01.05 dove, ammettendo il suo errore, ci invita a prendere contatti dapprima con lui e successivamente con la sua assicurazione alla quale ha gia' denunciato il sinistro. L'appuntamento e' fissato con lui per il 21.01.05, ma io temo che voglia prendere tempo (o farci perdere tempo) o, quantomeno, che non consideri sinistro tutta la somma messa in discussione... e' pur vero che, precludendomi la possibilita' di ricorrere in Cassazione non posso piu' vedere riconosciuti i miei diritti, anche se non abbiamo l'assoluta certezza di sapere come sarebbero andate le cose. Sta di fatto che, l'avvocato si e' sempre fatto pagare molto bene. Vi sarei pertanto grata se, oltre ad una Vostra sollecita risposta, considerata la ristrettezza dei tempi a disposizione, mi possiate comunicare e consigliare in merito. Grazie.
Monica, da Mogliano Veneto

Risposta ADUC
non abbiamo sedi nella sua zona. Ad ogni modo il punto e' che la prova dell'esito del ricorso non la sia ha: si hanno invece una serie di legittime aspettative, a seconda di come sia stato motivato il rigetto in appello. Quello che puo' fare lei di concreto nei riguardi del legale e' farsi proporre un rimborso adeguato ed intentare invece una causa se non vi fosse accordo (del resto, avete la lettera in cui il legale ammette la sua colpa). Ad ogni modo anche l'errore della corte d'appello, se avesse rigettato la richiesta per un'errata identificazione della parentela, potrebbe costituire oggetto di ricorso avanti alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo.
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