Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 gennaio 2005
Domanda 14 gennaio 2005
Spett.le ADUC con la presente sono innanzitutto, a spiegarvi la situazione nella quale mi trovo: in data 09/04/2004 mi sono recato presso un rivenditore di motocicli per l'eventuale acquisto di un motociclo Yamaha Fazer FZ6 nuovo. Dopo una breve trattativa ci accordavamo per il ritiro del mio motociclo usato Suzuki gsx-r 600 e della somma da versare per differenza per l'acquisto del nuovo. Il tutto veniva scritto su di un modulo del rivenditore stesso recante la dicitura "proposta d'acquisto" e controfirmato da entrambi. Sono trascorsi ben 10 mesi dall'ordine. Per tutta la durata di tale periodo il rivenditore ha avuto e tuttora ha presso la propria sede il mio motociclo usato come "acconto" (valutazione ¤4390, 00). Oggi 11/01/2005 il rivenditore fa marcia indietro e rivaluta il mezzo usato ¤ 3390,00 con motivazione svalutazione e veicolo ancora invenduto. DOMANDA: E' possibile che il rivenditore dopo aver firmato un accordo e tenuto fermo il motociclo per 10 mesi decida di cambiare le carte in tavola??? Posso chiedere i danni per il mancato utilizzo perche' consegnato a lui il mezzo, avendo pagato bollo e assicurazione??? In attesa di una vostra cortese risposta, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Michele, da Buia

Risposta ADUC
se il contratto e' chiaro, il valore e' dichiarato, la presa in custodia risulta e non vi sono quindi appigli su questo, sicuramente da parte sua puo' contestare le pretese del rivenditore -facendo valere il contratto. Danni per il mancato utilizzo, invece, sono infondati al pari della pretesa di controparte. Non e' chiaro quale sia il motivo del ritardo nella consegna del mezzo nuovo e del saldo, in ogni caso ci pare opportuno -senza attendere ulteriormente- inviare una raccomandata A/R di messa in mora, intimando la consegna del mezzo ordinato nel rispetto delle condizioni di contratto, entro un termine dato: con l'avviso che in difetto agira' in giudizio.
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