Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 gennaio 2005
Domanda 11 gennaio 2005
Vi scrivo perche' dopo una serie di lettere ricevute dalla rai per un ipotetico pagamento canone per un televisore che non posseggo, mi sono visto costretto a inviare alla suddetta societa' una raccomandata dove dichiaravo appunto la non presenza di un apparecchio televisivo nel mio appartamento. Dopo circa 6 mesi mi e' arrivata una lettera sempre dalla rai dove scrive che per chiudere definitivamente la mia pratica ha bisogno del modulo che hanno allegato compilato e firmato. Volevo sapere se e' una cosa del tutto normale la procedura che anno attivato, visto che il modulo ha l'aspetto di un autocertificazione con tanto di fotocopia per la mia carta d'identita'. Eugenio, da Pontelambro P.S.
Si soffermano anche sul fatto delle sanzioni penali in cui incorre un cittadino che osa dichiarare il falso. Cosa vuol dire che se un giorno dovessi decidere di comprare un mio televisore sarei perseguibile penalmente perche' in passato ho dichiarato di non averne uno?

Risposta ADUC
poiche' possono richiedere tali documenti, ove cio' avvenga e' opportuno ottemperare (anche perche' rischiare di dover sostenere un contenzioso avanti al tribunale di Torino per questo ci pare poco conveniente). Quando dovesse acquistare un nuovo televisore, ha 30 gg per mettersi in regola. Se conserva anche lo scontrino d'acquisto per dimostrare innegabilmente la data d'acquisto inferiore a 30 gg, evitera' polemiche; altrimenti, in ogni caso un contenzioso in assenza di diversa prova potra' esserle comunque favorevole (ovviamente, piu' fastidi aggiuntivi puo' evitare e meglio sara').
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