Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 gennaio 2005
Gentile redazione, vorrei segnalarvi il mio caso che credo che riguardi molti altri utenti telefonici. In data 04/01/05 alle ore 21,32 da Bancomat della Banca delle Marche di Tolentino (MC) sport. aut. n. 0601 / n. carta 00261158 n. trans. 454, ho erroneamente digitato, anziche' il mio numero di telefonino TIM il n. xxx, il n. xxxx sbagliando il prefisso (terza cifra 8 anziche' 3) per una ricarica di 200 euro (+ 5 euro di spese). Accortomi dell'errore ho chiamato l'intestatario del telefonino che risultava essere un cinese, che dicendo piu' volte di non capire l'italiano, ha sempre interrotto la comunicazione, senza nessun risultato. Ho chiamato la Tim al 119 per vedere se era possibile recuperare la cifra erroneamente ricaricata. Mentre la prima operatrice con cui ho parlato mi ha dato qualche speranza, chiedendomi varie informazioni, ma dicendo di richiamarla purche' avessi sotto mano la ricevuta del bancomat che al momento della chiamata non avevo disponibile, quando ho richiamato successivamente il 119 ben due operatrici diverse mi hanno negato la possibilita' di recuperare elettronicamente la cifra pur sostenendo che fino a poco tempo fa era possibile, ma che con la nuova normativa non era piu' possibile senza un consenso scritto del beneficiario, che come e' facile capire e' irrintracciabile. Chiedo a voi se la Tim e i gestori telefonici che hanno cosi' vasti mezzi non debbano attivare procedure che tutelino maggiormente gli utenti. Preciso che sono anche azionista Tim e Telecom non so se ancora per molto. Grazie.
Sandro, da Tolentino
Sandro, da Tolentino
Risposta ADUC
si ponga una domanda: chi dice a Telecom che lei sta dicendo il vero? Perche' Telecom dovrebbe esporsi alla denuncia del "fortunato" che ha ricevuto la sua ricarica? Le facciamo queste domande pleonastiche per farle capire che per agire, occorre costringere Telecom attraverso una sentenza. Per cui le consigliamo di inviare al gestore una raccomandata A/R in cui intima il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali. Senza riscontro (garantito...) vada prima all'ufficio conciliazione obbligatoria del Corecom e dopo, eventualmente, dal giudice di pace della sua citta'. Con una sentenza che presupponiamo a lei favorevole, Telecom potra' obbligare il "fortunato" a ridarle il dovuto.
Troppo da ingrullire? Consideri che tutto parte da un suo errore...
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