Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 ottobre 2000
Gentili signori
vi interpello in relazione ad una mia contestazione alla Metroferro di Roma, per la pubblicita' sui biglietti per bus e metro.
Per semplicita' Vi allego la lettera che ho scritto alla Metroferro inrelazione aslla contestazione che mi e' stata mossa. A tale lettera la Metroferro ha risposto negativamente, richiedento il pagamento della multa.
Sono in possesso sia del biglietto contestato che di quelli dello stesso blocchetto non ancora utilizzati.
Vorrei sapere in che maniera posso portare in giudizio la Metroferro per i motivi che lenco nella lettera
Roma 19 agosto 2000
Spettabile Metroferro SpA
In relazione al verbale di accertamento allegato vi espongo le seguenti considerazioni e richieste:
1) la vostra incompetenza vi porta a distribuire, per convenienze commerciali esclusivamente vostre, di cui tratterò in seguito, titoli di viaggio di dimensioni varie, tra cui quelli con pubblicità aggiunta, che non sono stivabili nelle normali tasche dei portamonete. Evidentemente non usate i mezzi pubblici e quindi non siete capaci di comprendere la scomodità di determinati oggetti.
2) I vostri esclusivi interessi commerciali vi spingono a commettere il grave abuso di utilizzare titoli di viaggio, il cui possesso è obbligatorio per gli utenti di un servizio pubblico, per fare pubblicità a ditte diverse, tra cui alcune, come ad esempio MacDonalds, mi fanno schifo, obbligando gli utenti a fare a loro volta pubblicità, senza ricavarne alcun utile, oltre che avendone, se coscienti dell'abuso subito, un forte fastidio.
3) La mia difesa dalla vostra incompetenza e dalla vostra protervia consiste nel tagliare la parte commerciale dei biglietti, che acquisto sempre in blocchetti da dieci, in modo da non essere obbligato a fare pubblicità non voluta e poter tenere i biglietti nel solito posto.
4) Di conseguenza chiedo che cessiate immediatamente ulteriori iniziative di vostro esclusivo interesse commerciale, che danneggiano gli utenti del servizio pubblico.
5) Per il periodo durante il quale dovrete dar corso agli accordi già conclusi, dovete fornire tutte le rivendite sia dei biglietti pubblicitari che dei biglietti normali, facendo indicare chiaramente e compiutamente la possibilità di scelta per l'utente.
6) Dovete indicarmi dove io possa cambiare i biglietti ancora in mio possesso con titoli non contestabili.
7) Dovete rinunciare all'azione connessa al verbale allegato.
In mancanza di qualunque tra le richieste di cui sopra, sarà mia cura far sanzionare dalla magistratura la vostra incompetenza e l'abuso connesso alla pubblicità imposta.
vi interpello in relazione ad una mia contestazione alla Metroferro di Roma, per la pubblicita' sui biglietti per bus e metro.
Per semplicita' Vi allego la lettera che ho scritto alla Metroferro inrelazione aslla contestazione che mi e' stata mossa. A tale lettera la Metroferro ha risposto negativamente, richiedento il pagamento della multa.
Sono in possesso sia del biglietto contestato che di quelli dello stesso blocchetto non ancora utilizzati.
Vorrei sapere in che maniera posso portare in giudizio la Metroferro per i motivi che lenco nella lettera
Roma 19 agosto 2000
Spettabile Metroferro SpA
In relazione al verbale di accertamento allegato vi espongo le seguenti considerazioni e richieste:
1) la vostra incompetenza vi porta a distribuire, per convenienze commerciali esclusivamente vostre, di cui tratterò in seguito, titoli di viaggio di dimensioni varie, tra cui quelli con pubblicità aggiunta, che non sono stivabili nelle normali tasche dei portamonete. Evidentemente non usate i mezzi pubblici e quindi non siete capaci di comprendere la scomodità di determinati oggetti.
2) I vostri esclusivi interessi commerciali vi spingono a commettere il grave abuso di utilizzare titoli di viaggio, il cui possesso è obbligatorio per gli utenti di un servizio pubblico, per fare pubblicità a ditte diverse, tra cui alcune, come ad esempio MacDonalds, mi fanno schifo, obbligando gli utenti a fare a loro volta pubblicità, senza ricavarne alcun utile, oltre che avendone, se coscienti dell'abuso subito, un forte fastidio.
3) La mia difesa dalla vostra incompetenza e dalla vostra protervia consiste nel tagliare la parte commerciale dei biglietti, che acquisto sempre in blocchetti da dieci, in modo da non essere obbligato a fare pubblicità non voluta e poter tenere i biglietti nel solito posto.
4) Di conseguenza chiedo che cessiate immediatamente ulteriori iniziative di vostro esclusivo interesse commerciale, che danneggiano gli utenti del servizio pubblico.
5) Per il periodo durante il quale dovrete dar corso agli accordi già conclusi, dovete fornire tutte le rivendite sia dei biglietti pubblicitari che dei biglietti normali, facendo indicare chiaramente e compiutamente la possibilità di scelta per l'utente.
6) Dovete indicarmi dove io possa cambiare i biglietti ancora in mio possesso con titoli non contestabili.
7) Dovete rinunciare all'azione connessa al verbale allegato.
In mancanza di qualunque tra le richieste di cui sopra, sarà mia cura far sanzionare dalla magistratura la vostra incompetenza e l'abuso connesso alla pubblicità imposta.
Risposta ADUC
Il ricorso andava presentato entro 30 gg dalla contravvenzione: adesso, non puo' piu' fare niente poiche' sono scaduti i termini.
Ad ogni modo, e' vero che non e' lecito tagliare i titoli di viaggio: nel momento in cui per l'azienda e' lecito fare pubblicita' su di essi, ne deriva che la presenza di questi annunci non costituisca titolo per decurtarla, causando cosi' un danno al biglietto che deve rimanere integro.
Inoltre, la pubblicita' non la fa lei, ma viene fatta a lei, con la conseguenza che cio' non puo' essere considerato un danno, perche' puo' ignorarla. A nostro avviso, questa sua presa di posizione e' senza speranza. L'unica cosa che potrebbe eventualmente contestare, e' la liceita' di pubblicizzare prodotti e servizi su un titolo di viaggio. Se cio' risultasse ammissibile (e solitamente la tendenza e' di considerarlo tale) cadrebbe ogni possibilita' di contestazione: nessun pregio avrebbe il fatto che lei debba subire la pubblicita', non piu' di quanto possa essere ritenuto illecito un manifesto pubblicitario che lei deve "subire" ma che non e' ritenuto lesivo dei suoi diritti.
Ad ogni modo, e' vero che non e' lecito tagliare i titoli di viaggio: nel momento in cui per l'azienda e' lecito fare pubblicita' su di essi, ne deriva che la presenza di questi annunci non costituisca titolo per decurtarla, causando cosi' un danno al biglietto che deve rimanere integro.
Inoltre, la pubblicita' non la fa lei, ma viene fatta a lei, con la conseguenza che cio' non puo' essere considerato un danno, perche' puo' ignorarla. A nostro avviso, questa sua presa di posizione e' senza speranza. L'unica cosa che potrebbe eventualmente contestare, e' la liceita' di pubblicizzare prodotti e servizi su un titolo di viaggio. Se cio' risultasse ammissibile (e solitamente la tendenza e' di considerarlo tale) cadrebbe ogni possibilita' di contestazione: nessun pregio avrebbe il fatto che lei debba subire la pubblicita', non piu' di quanto possa essere ritenuto illecito un manifesto pubblicitario che lei deve "subire" ma che non e' ritenuto lesivo dei suoi diritti.
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