Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 gennaio 2005
Convinto da una pubblicita' simpatica, dopo una visita alla sede di Cellole (CE), ritenendo quella di Mariglianella (NA) piu' comoda per le mie esigenze, sono cola' andato, per l'acquisto di una cucina, in data 14.2.04.
Le esigenze per la mia casa sul litorale di via Pozzuoli in Napoli, a pochi metri dal mare, erano piuttosto semplici, ed a me chiare, anche perche' lo spazio era limitato a pochi metri quadri di utilizzo: una parete di circa tre metri (con incasso per frigorifero a due motori e piano cottura), con un angolo successivo di poco piu' di un metro (incasso lavatrice) e dinanzi una struttura piana di due metri (incasso per lavastoviglie).
Dopo lunga progettazione con la signorina Valentina De Giuseppe, alla quale erano state ben chiarite le esigenze della cucina (in particolare l'altezza dell'unica finestra) mi fu detto che prima della produzione, per lo studio del progetto in "loco" sarebbe venuto un architetto, e pagai la caparra di Euro 659, 00 (senza fattura). In data 2.3.04 vennero ben due esperti che procedettero ad accurate (??) misure e non trovarono alcun problema per la finestra. In data 2.4.04 con una telefonata mi fu comunicato che avendo il genio della lampada sommato l'altezza del piano basso del mobile, piu' il piede, si era accorto che l'unica finestra delle cucina non si sarebbe aperta (ma la progettazione iniziale... gli architetti...) e sarei dovuto andare nuovamente alla sede di Mariglianella per accettare le modifiche capestro.
Stressato, pensai che sarebbe stato piu' rapido rifare l'infisso, anziche' rivolgermi ad altra societa', anche perche' avevo gia' pagato la caparra, e la casa mi era gia' necessaria (tra l'altro ero in piena campagna elettorale per le elezioni provinciali, nelle quali ero candidato, e avrei dovuto invitare al ristorante gli amici anziche' averli ospiti in casa mia, se dotata di cucina), cosi' imposi la via fax per accettare le modifiche.
Feci un nuovo infisso con una apertura piu' alta. Tutto sembrava proseguire, anche se con lentezza esasperante, macche'!! Dopo qualche giorno gli operai vennero per montare la cucina o meglio una parte della cucina, perche' il top (sempre quello vicino la finestra) era sagomato piu' lungo, inoltre le misure dei mobili (con incassati fuochi e frigorifero) erano sbagliate ed avanzava sulla parete un vuoto di 15 cm. Non solo, ulteriore colpo di scena: oltre le incapacita' che vedevo, qualche giorno dopo mi telefono' il tecnico supervisore dalla sede di Fiano Romano, sig. Alberto xxxx, che, appellando come meritavano i vari esperti che avevano diretto i lavori fino ad ora, mi segnalo' che c'era un ulteriore grave errore (per i 15 cm), per cui i fuochi avrebbero bruciato la parete in legno del frigorifero. Alle mie ripetute e feroci rimostranze mi fu detto dal responsabile della sede di Mariglianella che sarebbe venuto un super esperto.
Ne vennero due, e mi presentarono delle modifiche, che mi costrinsero a ritornare a Mariglianella (sempre 45 minuti di viaggio), e pensarono anche di farmele pagare in data 16.6.04. Dopo appuntamenti dati e vergognosamente rimandati dalla sede di Mariglianella, vennero gli operai nei primi giorni di settembre con le modifiche: purtroppo spostando i mobili alti, per allungare il piano cottura, ora si vede la mattonella aperta per il passaggio dei fili elettrici, si vede l'aggiunta del top per i fuochi, ma al colmo dell'incapacita', per l'estrema volta, il top del mobile basso era sbagliato, e se lo sono riportato.
Negli ultimi giorni del 2004, dopo richiesta di risarcimento danni da parte del mio legale, sono stato contattato e mi e' stato comunicata la data del 12.1.05 per la consegna di un elemento della cucina. Comunque, a tutt'oggi, dopo circa 11 mesi dalla firma del contratto sono con una cucina disastrata, incompleta, avendo conosciuta la piu' pietosa accozzaglia di incapaci perditempo, che trattengono peraltro - indebitamente - i miei soldi, e che non hanno un minimo di amore aziendale: infatti la prima volta che montarono i pezzi, hanno scaricato un mobile che non era il mio, lo hanno lasciato nel mio garage, e nessuno, dico nessuno, ha ritenuto che fosse compito suo riportarlo indietro. Altrimenti non avrebbero potuto, oltre me, scontentare qualche altro cliente!! Al di la' del tempo perduto, dell'immagine di una casa incompleta, del danno economico (variamente articolato), ho subito un danno da stress che mi ha condotto ad una sofferenza psico-fisica indicibile (facendomi piu' volte a ricorrere ai sanitari), ne' tuttora so come finira'.
Naturalmente i miei legali stanno curando il prosieguo del rapporto. Distinti saluti.
Mauro
Le esigenze per la mia casa sul litorale di via Pozzuoli in Napoli, a pochi metri dal mare, erano piuttosto semplici, ed a me chiare, anche perche' lo spazio era limitato a pochi metri quadri di utilizzo: una parete di circa tre metri (con incasso per frigorifero a due motori e piano cottura), con un angolo successivo di poco piu' di un metro (incasso lavatrice) e dinanzi una struttura piana di due metri (incasso per lavastoviglie).
Dopo lunga progettazione con la signorina Valentina De Giuseppe, alla quale erano state ben chiarite le esigenze della cucina (in particolare l'altezza dell'unica finestra) mi fu detto che prima della produzione, per lo studio del progetto in "loco" sarebbe venuto un architetto, e pagai la caparra di Euro 659, 00 (senza fattura). In data 2.3.04 vennero ben due esperti che procedettero ad accurate (??) misure e non trovarono alcun problema per la finestra. In data 2.4.04 con una telefonata mi fu comunicato che avendo il genio della lampada sommato l'altezza del piano basso del mobile, piu' il piede, si era accorto che l'unica finestra delle cucina non si sarebbe aperta (ma la progettazione iniziale... gli architetti...) e sarei dovuto andare nuovamente alla sede di Mariglianella per accettare le modifiche capestro.
Stressato, pensai che sarebbe stato piu' rapido rifare l'infisso, anziche' rivolgermi ad altra societa', anche perche' avevo gia' pagato la caparra, e la casa mi era gia' necessaria (tra l'altro ero in piena campagna elettorale per le elezioni provinciali, nelle quali ero candidato, e avrei dovuto invitare al ristorante gli amici anziche' averli ospiti in casa mia, se dotata di cucina), cosi' imposi la via fax per accettare le modifiche.
Feci un nuovo infisso con una apertura piu' alta. Tutto sembrava proseguire, anche se con lentezza esasperante, macche'!! Dopo qualche giorno gli operai vennero per montare la cucina o meglio una parte della cucina, perche' il top (sempre quello vicino la finestra) era sagomato piu' lungo, inoltre le misure dei mobili (con incassati fuochi e frigorifero) erano sbagliate ed avanzava sulla parete un vuoto di 15 cm. Non solo, ulteriore colpo di scena: oltre le incapacita' che vedevo, qualche giorno dopo mi telefono' il tecnico supervisore dalla sede di Fiano Romano, sig. Alberto xxxx, che, appellando come meritavano i vari esperti che avevano diretto i lavori fino ad ora, mi segnalo' che c'era un ulteriore grave errore (per i 15 cm), per cui i fuochi avrebbero bruciato la parete in legno del frigorifero. Alle mie ripetute e feroci rimostranze mi fu detto dal responsabile della sede di Mariglianella che sarebbe venuto un super esperto.
Ne vennero due, e mi presentarono delle modifiche, che mi costrinsero a ritornare a Mariglianella (sempre 45 minuti di viaggio), e pensarono anche di farmele pagare in data 16.6.04. Dopo appuntamenti dati e vergognosamente rimandati dalla sede di Mariglianella, vennero gli operai nei primi giorni di settembre con le modifiche: purtroppo spostando i mobili alti, per allungare il piano cottura, ora si vede la mattonella aperta per il passaggio dei fili elettrici, si vede l'aggiunta del top per i fuochi, ma al colmo dell'incapacita', per l'estrema volta, il top del mobile basso era sbagliato, e se lo sono riportato.
Negli ultimi giorni del 2004, dopo richiesta di risarcimento danni da parte del mio legale, sono stato contattato e mi e' stato comunicata la data del 12.1.05 per la consegna di un elemento della cucina. Comunque, a tutt'oggi, dopo circa 11 mesi dalla firma del contratto sono con una cucina disastrata, incompleta, avendo conosciuta la piu' pietosa accozzaglia di incapaci perditempo, che trattengono peraltro - indebitamente - i miei soldi, e che non hanno un minimo di amore aziendale: infatti la prima volta che montarono i pezzi, hanno scaricato un mobile che non era il mio, lo hanno lasciato nel mio garage, e nessuno, dico nessuno, ha ritenuto che fosse compito suo riportarlo indietro. Altrimenti non avrebbero potuto, oltre me, scontentare qualche altro cliente!! Al di la' del tempo perduto, dell'immagine di una casa incompleta, del danno economico (variamente articolato), ho subito un danno da stress che mi ha condotto ad una sofferenza psico-fisica indicibile (facendomi piu' volte a ricorrere ai sanitari), ne' tuttora so come finira'.
Naturalmente i miei legali stanno curando il prosieguo del rapporto. Distinti saluti.
Mauro
Risposta ADUC
grazie della segnalazione che pubblicheremo sulla rubrica Cara Aduc.
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