Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 gennaio 2005
Domanda 5 gennaio 2005
Gentile Consulente, nel giugno 2002 io ed il mio fidanzato abbiamo a acquistato un appartamento, situato al secondo ed ultimo piano di un condominio, costituito da quattro appartamenti in tutto, compreso il nostro.
Circa un mese dopo l'acquisto, sebbene non occupassimo ancora l'immobile di cui sopra, abbiamo saputo per caso da un Condomino che l'ascensore sarebbe stato disattivato, perche' pur essendo scarsamente utilizzato, incideva notevolmente sulle spese condominiali. All'inizio non abbiamo dato peso alla cosa, anche perche' lo stesso Condomino ci aveva assicurato che l'impianto sarebbe stato ripristinato non appena uno dei condomini ne avesse fatto richiesta, e che percio' avremmo avuto la certezza di poterne fruire qualora fosse stato necessario. Nel dicembre 2002, dopo il matrimonio, abbiamo stabilito la nostra residenza in questa abitazione, ed al ritorno dal viaggio di nozze, alla meta' del gennaio 2003, abbiamo constatato l'effettiva chiusura dell'ascensore e, successivamente, con sorpresa ci siamo accorti che era anche stata affissa, sull'ascensore, l'Ordinanza di chiusura emessa dal Sindaco del nostro comune.
Circa un mese fa ho chiesto la riattivazione dell'ascensore, per seri problemi di salute, ma mi sono state prospettate una serie di difficolta', tecniche ed economiche, nonche' tempi molto lunghi. Pertanto a tutt'oggi mi e' impossibile accedere alla mia abitazione, poiche' non sono in grado di deambulare. Alla luce di quanto vi ho esposto e' possibile ravvisare la responsabilita' dell'allora Amministratore (che nel frattempo e' stato sostituito), tenuto conto che non e' stata mai convocata un'assemblea di condominio per decidere in merito alla faccenda? Ho il pieno diritto di chiedere la riattivazione immediata dell'ascensore, sostenendo la mia parte di spese? Gli altri condomini sono obbligati a partecipare alle spese di ripristino, o si possono rifiutare? Certa del vostro cortese interessamento, Vi porgo distinti saluti.
Alessandra, da Maglie

Risposta ADUC
se c'e' un'ordinanza del Sindaco le cose non sono cosi' semplici: non si tratterebbe solo di un arbitrario comportamento dell'amministratore o di una decisione informale dei condomini, ma ci sarebbero problematiche ulteriori, probabilmente dovute a difetti di autorizzazione. Di conseguenza, sino a che non sara' tutto in regola, non ci sara' modo di sapere con certezza se delle contestazioni siano o meno possibili. Ne' c'e' la certezza che non vi sia stata decisione alcuna: potrebbe trattarsi di una questione dibattuta in assemblea prima del vostro acquisto ed eseguita solo dopo ma a fronte di decisioni pregresse -il fatto che dopo un mese dall'acquisto la cosa fosse risaputa, lascerebbe supporre proprio questo, ossia che non si tratti di una decisione estemporanea. Faccia pertanto le verifiche del caso: occorre sapere come si sia giunti a tale decisione per poter eventualmente contestare.
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