Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 gennaio 2005
Domanda 5 gennaio 2005
Spett.le ADUC la presente per chiedere un Vs. cortese parere e consiglio su quanto accadutomi. Nell'ottobre del 2001 acquistavo un appartamento e relativa autorimessa presso uno stabile in via di costruzione in Milano. Sia nella cartellonista di vendita (che campeggiava a caratteri cubitali fuori dal cantiere) sia nei colloqui di vendita era sottolineata la possibilita' della detrazione fiscale del 36% del costo di costruzione delle autorimesse pertinenziali. A mio tempo chiesi, ahime' senza approfondire, sia al venditore che al commercialista in cosa consisteva questa possibilita', e da entrambi mi venne confermato che in sede di dichiarazione dei redditi successiva al rogito mi sarebbe stata consentita la suddetta deduzione. A marzo del 2003 veniva eseguito il rogito ed entravo in proprieta' dell'immobile. Ad aprile 2004 mi giungeva una lettera del venditore/costruttore il quale mi comunicava il costo di costruzione dell'autorimessa ai fini della deduzione fiscale. Provvedevo ad inoltrare la lettera al mio commercialista il quale mi informava che tale possibilita' era consentita esclusivamente qualora il pagamento dell'autorimessa fosse avvenuto tramite bonifico bancario e su apposita modulistica come previsto dalla legge. La conclusione e' che non ho potuto usufruire di tale beneficio e sia il venditore sia il commercialista se ne lavano le mani rispetto al danno da me subito.
Ora mi domando. Con riguardo all'impresa venditrice/costruttrice: Non e' responsabilita' di un venditore/costruttore di immobili, quindi professionista, nel momento in cui trae un beneficio commerciale pubblicizzando direttamente un'agevolazione fiscale fornire tutte le informazioni all'acquirente per poter usufruire di tale beneficio? Avendomi comunicato il costo di costruzione del box ben un anno oltre il rogito, la societa' venditrice/costruttrice non mi ha, di fatto, reso in ogni caso impossibile il ricorso alla predetta agevolazione? In tal senso puo' la societa' venditrice/costruttrice essere ritenuta responsabile del danno cagionatomi?
Con riguardo al commercialista: Puo' essere ritenuto responsabile in qualche modo?
Non esiste modo di beneficiare della suddetta agevolazione se il pagamento e' avvenuto tramite assegni (caparra piu' acconti piu' saldo)? Ringraziando anticipatamente per ogni riscontro, i piu' cordiali saluti.
Maximiliano, da Milano

Risposta ADUC
la possibilita' di usufruire delle agevolazioni e', appunto, una possibilita', non un obbligo. A questo si aggiunge il fatto che in ogni caso lei non ha formulato domande in merito a come effettuare la detrazione. Certo, e' utile il fatto che la somma le sia stata ufficialmente comunicata in seguito, ma e' una desunzione, non una prova certa. Di conseguenza, non escludiamo che possa almeno parzialmente rivalersi sulla societa'; ma comunque solo in modo parziale in quanto non ci sono abbastanza elementi per scaricare tutta la responsabilita' sulla società' e quindi un'azione per danni sarebbe ipotizzabile solo entro certi limiti. Per cio' che concerne il commercialista, ci parrebbe che abbia solo risposto in modo generico ad una domanda generica: lei non gli ha chiesto una consulenza sul punto. Se la modalita' di pagamento non e' quella prevista, e' difficile poter ottenere il riconoscimento: dovrebbe tentare di inoltrare una domanda d'interpello in merito, tramite il Garante del Contribuente presso la DRE di competenza.
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