Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 gennaio 2005
Vorrei un consiglio su come comportarmi nei confronti del commerciante e/o del produttore per l'acquisto di una cucina che fino ad oggi ancora non e' completa al 100%. Nel mese di giugno scorso (12/06/04) presso il negozio ESSEBI di Roma sottoscrivo un contratto d'acquisto per una cucina componibile, il modello Vera (dovrei chiamarla modello Odissea) prodotta dalla MOBILTURI S. r.l. di Modugno (BA), il venditore mi garantisce che mi sara' consegnata nel periodo che a me fa comodo (alla fine di luglio causa lavori). Puntualmente alcuni giorni prima della fine di luglio mi consegnano la "cucina" se cosi' possiamo chiamarla. Mancavano dei pezzi (base del forno, ecc.) il lavello era ammaccato, ed alcune ante di pensili e basi erano graffiate e non corrispondevano a quelli che io avevo ordinato e gia' pagato (caparra + le rate), alle mie contestazioni (sia telefoniche con il negoziante sia scritte sulla bolla di consegna che purtroppo non ho pensato di farmene una copia) mi e' stato assicurato che alla ripresa dopo le ferie, in settembre, mi sarebbe stato consegnato il tutto. Purtroppo non e' stato cosi', ma sono venuti in novembre (durante tutto questo periodo di tempo mi sono adoprato con telefonate su telefonate per avere notizie e protestare) consegnandomi il lavello integro sostituendomi solo alcuni pezzi di quelli graffiati ed ancora una volta ne mancavano altri, stessa scena di luglio alle mie proteste telefoniche e riconfermate con fax lo stesso giorno (09-11-04) mi si risponde che avevano gia' avvertito la fabbrica MOBILTURI e che massimo in venti giorni risolvevano tutto, nel frattempo io sto pagando le rate tramite RID. Ad oggi 03-01-2005 io non ho una cucina da utilizzare al 100%, sono stato deriso da alcuni amici ai quali ho parlato dell'odissea e nello tempo mi vergogno di invitarne altri a casa mia. Riconosco di essere stato troppo tenero (insensato forse e' il termine esatto), ma adesso non ne posso piu', pero non so da dove cominciare per far valere i miei diritti (in tanti mi consigliano di denunciarli, di chiedere un risarcimento, di rimandare tutto indietro ecc.) per tale motivo chiedo a voi, che siete esperti in questioni riguardanti noi consumatori, cosa mi consigliate?
Massimo, da Roma
Massimo, da Roma
Risposta ADUC
per le riparazioni o situazioni simili alla sua, la legge indica un tempo congruo, lasciando quindi alle parti la liberta' di stabilirlo. Se questo non fosse avvenuto, spetta a lei, che reputa per l'appunto che sia trascorso gia' troppo tempo, di farlo. Invii al riparatore una raccomandata A/R in cui intima di consegnarle il tutto a regola d'arte entro XX giorni, minacciando in alternativa le vie legali. In mancanza di risposta per lei positiva le consigliamo di rivolgersi al giudice di pace della sua citta'.
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