Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 gennaio 2005
Domanda 4 gennaio 2005
Cara Aduc, dopo averle provate tutte non so davvero più COSA fare per il mio problema con Telecom. Provo a sintetizzare, se mi sarà possibile. Il 9 gennaio 2001 apro un contratto Telecom Italia Spa, doppia linea ISDN (che veniva all'epoca offerto senza pagamento all'attivazione), con richiesta inoltre all'utilizzo di Teleconomy 24 (concessomi dalla Telecom Italia Spa a partire dal 01/02/01) con tariffazione "speciale" per il collegamento ad internet sul numero del Provider che avevo indicato, oltre alla richiesta (anch'essa concessami) di avere la lettura in bolletta (gratuita) delle chiamate fatte. A marzo 2002 richiedo, via lettera recapitata da una loro dipendente che conoscevo all'epoca, a Telecom Italia Spa, la modifica della linea ISDN in linea normale, e da lì cominciano i guai! Il 2 maggio 2002 un tecnico si presenta a casa mia per APRIRE una nuova linea ISDN mai richiesta! Chiamo immediatamente il 187 per "CHIARIRE" l'errore e blocco così qualsiasi lavoro. Mi ASSICURANO che tutto è sistemato. A fine maggio 2002 ricevo una fattura relativa al NUOVO lavoro eseguito (... quale????) ossia all'apertura della nuova linea IDSN! Chiamo quindi nuovamente il 187 e chiedo l'annullamento immediato della fattura per il lavoro MAI eseguito. Ricevo così due fatture per il 4° Bim 2002 dove, nella prima mi ritrovo un addebito per linea B (che io non ho, utilizzando ancora la linea ISDN che volevo invece modificare), senza indicato l'utilizzo di Teleconomy 24 e mancante pure della lettura delle chiamate da me effettuate; nella seconda trovo l'addebito per l'utilizzo di Teleconomy 24 e l'addebito delle chiamate effettuate ad aprile/maggio 2002 nonché lo storno di rateo addebito linea ISDN (come se effettivamente la linea ISDN mi fosse stata modificata, cose che invece non è accaduta!)? Ovviamente ci sono delle cose che non vanno... Il 03/07/02 ricevo sempre dalla Telecom Italia Spa una lettera dove mi confermano l'attivazione dell'utilizzo di Teleconomy 24 (io non avevo fatto alcuna nuova richiesta, visto che non avevo MAI disdetto la prima!) a partire dal 01/06/02 (mentre come descritto più sopra tale utilizzo mi era già stato confermato ed attivato dal 01/02/01!). Richiamo il 187 parecchie volte e dopo aver paralato con vari loro dipendenti sembra che tutto sarà sistemato a breve. Il 13/07/02 invio per sicurezza una Raccomandata alla Telecom Italia Spa spiegando e chiedendo di sistemare una volta per tutte la faccenda e chiedo anche la RIPROGRAMMAZIONE della borchia (in quanto una loro dipendente del 187 mi aveva detto che il problema riscontrato nelle chiamate in entrata che trovavano la linea sempre libera - avendo io una ISDN - era così risolvibile!). Nel frattempo NON pago le fatture errate come gli stessi dipendenti contattati al 187 mi avevano detto di fare! A dicembre 2002 ricevo una risposta dal Rag. G.Ciroi, datata 15/10/02 che, dandomi ragione, allega varie note di accredito ed anche un bollettino di quanto devo effettivamente pagare loro. Le testuali parole sono "... le inviamo bollettino postale già predisposto per il saldo delle sole somme dovuteci", che decido di pagare il 19/12/02 (ossia nel momento stesso del ricevimento). Finalmente tutto sembra essere andato a posto. Ma... Il 10/10/03 ricevo da Telecom Italia Spa una Raccomandata inviatami stavolta dal Sig. Luca, dove mi viene richiesto il pagamento di TRE fatture (non viene indicato alcun numero di fattura ma solo le loro scadenze che guarda caso corrispondono alle scadenze delle fatture che mi hanno a suo tempo accreditato!) relative al 2002! Sfoglio tutte le fatture fino ad allora ricevute (ultima datata 06/10/03 dove è riportata la dicitura "I suoi conti precedenti ci risultano pagati. Grazie") e SCOPRO che si tratta ancora una volta delle fatture relative a tutta la problematica "risolta" a suo tempo dal Rag. Ciroi. Però... scopro ANCHE che dalla fattura datata 14/11702 all'ultima fattura emessa a mio nome al tempo ( quella relativa al primo bimestre 2004) mi è stata tolta di nuovo la tariffa speciale sull'utilizzo di internet e quindi non c'è più in fattura l'indicazione della tariffa Teleconomy 24. Cosa che implica che da novembre 2002 a tutte le fatture emesse fino a ottobre 2003 ho pagato a prezzo PIENO le chiamate internet effettuate. Invio loro una raccomandata con data 18/10/03 (alla quale non ho fino ad oggi ricevuto alcuna risposta, ovviamente!) dove oltre a chiedere che venga chiarita una volta per tutta QUESTA ESASPERANTE FACCENDA, avverto che non avrei neppure provveduto al saldo dell'ultima fattura ricevuta con scadenza il 17/11/03, pari a euro 166,00. In data 12/01/04 scopro che, senza nessun preavviso da parte della Telecom Italia Spa, mi viene staccato il collegamento telefonico. Decido così di contattare la Federconsumatori di Udine e di chiedere loro aiuto. Mi confermano che come prima cosa devo pagare alla Telecom Italia Spa tutte le bollette già scadute e non pagate, anche se si tratta di fatture sbagliate, altrimenti risulto morosa e loro hanno tutti i diritti a staccarmi la linea telefonica. Così in data 25/02/04 provvedo a bonificare a Telecom Italia Spa l'importo di euro 457,00 (importo che NON DOVEVO LORO!!!!), relativo sia alla fattura con scadenza 17/11/03 di euro 166,00 sia alla fattura con scadenza 15/01/04 di euro 291,00 (al cui interno mi è stata addebitata nuovamente la fattura con scadenza al 17/11/03 di euro 166,00: la fattura è infatti composta dall'importo canone di euro 33,06, sommati al traffico effettuato pari ad euro 39,52, a cui hanno sommato la fattura con scadenza 17/11/03 di euro 166,00), pagando così DUE volte la stessa fattura, fattura per di più calcolata sbagliata! Do immediata comunicazione via fax in data 26/02/04 (indicando pure il numero di CRO) alla Telecom Italia Spa, come dalla stessa richiesto, e la linea telefonica mi viene riallacciata soltanto in data 15/03/04! Appena ho nuovamente la linea (che ho aperto ed uso esclusivamente per Internet) disponibile decido di appoggiarmi ad altro operatore telefonico (al quale sono a tutt'oggi legata) e non più alla Telecom Italia Spa, a cui resto ovviamente legata solo e soltanto per il pagamento del canone bimestrale. La fattura relativa al secondo bimestre 2004 che porta data 02/05/04 mi arriva con al suo interno addebitata ancora una volta (ed è la terza!!!) la fattura con scadenza al 17/11/03 che nel frattempo è però lievitata ad un importo di euro 192,52 (??!!) oltre al canone del secondo bimestre 2004 di euro 33,06. Tenendo presente quanto sopra accaduto, reputo, comunque con il benestare della Federconsumatori, che tale fattura NON sia da pagarsi, in quanto è relativa ad una fattura già pagata, e per quanto riguarda il canone, mi viene richiesto un canone di cui non ho usufruito, essendo la mia linea telefonica staccata per oltre due mesi! Nella fattura successiva, ossia quella relativa al terzo bimestre 2004, con scadenza 15/05/04, il totale da pagare è pari a euro meno 131,00 (ossia a mio credito!). Nello specifico c'è un addebito di euro meno 190,92 relative al doppio pagamento effettuato sulla fattura scadente al 17/11/03 e di euro meno 33,06 relative al canone bimestre. Mi vengono però addebitati sia gli interessi per il ritardato pagamento sia le spese per la riattivazione del collegamento telefonico.
Penso che finalmente che la Federconsumatori stia facendo qualcosa e che forse presto tutto si sta per risolvere... Invece il 13/05/04 mi ritrovo ancora una volta con la linea del telefono staccata! Vado nuovamente alla Federconsumatori di Udine dove dopo alcune vari giri di telefonate mi fanno parlare per una buona mezzora con un certo sig. Stefano di Mestre (purtroppo non conosco il cognome) che mi dice che effettivamente la mia situazione è molto particolare ed anche intricata. Mi conferma però che faranno tutti i controlli necessari a seguito dei quali mi faranno avere al più presto la soluzione del mio "enigma"! ... Ma io sono a tutt'oggi in attesa della soluzione. La linea mi viene ridata soltanto il 28/05/04 a seguito dell'intervento di questo sig. Stefano di Mestre. Il 15/07/04 passa a casa mia un tecnico Telecom Italia Spa che finalmente mi toglie la linea ISDN (come doveva essere fatto il 02/05/02!!!) e mi lascia soltanto una linea normale! Il 16/07/04 ricevo una comunicazione (senza firma) da Telecom Italia Spa che non riuscendo a contattarmi non può provvedere all'attivazione di un nuovo impianto telefonico (???) ed il numero assegnatomi è sempre il mio numero, ovviamente! Mi si comunica che se entro 10 gg non contatto il loro mitico 187 annulleranno la mia richiesta (richiesta che non ho mai fatto, sia chiaro). Non rispondo ovviamente a tale comunicazione. La fattura relativa al quinto bimestre 2004 mi vengono addebitati euro 103,50 (!!!) chiamate fatte nel periodo dall'01/12/03 al 15/03/04 (ricordiamoci che la mia linea è rimasta inattiva dal 12/01/04 al 15/03/04!!!) oltre ad una chiamata ad un numero 899 di 23 secondi per cui mi addebitano euro 10,00 (chiamata da me mai effettuata, visto che utilizzo un altro operatore telefonico ed il mio collegamento è automaticamente connesso con l'altro operatore) che comunque pago puntualmente. Nella fattura del sesto bimestre 2004 di euro 77,50 mi si richiedono oltre al pagamento del canone anche il saldo di quattro chiamate fatte numeri 899 (Edisontel, Teleunit ed Eutelia) della durata di pochi secondi ma che costano indistintamente euro 10,00 l'una. Chiamo il 187 e dichiaro di non aver mai fatto tali chiamate, chiedo di non essere più abilitata ad effettuare tali chiamate e avviso che avrei provveduto a saldare la bolletta soltanto per la parte che riconosco di mia competenza, come suggerito anche dalla Federconsumatori. Saldo quindi la bolletta per euro 29,50, ossia l'importo del canone. Verso metà dicembre 2004 ricevo un sollecito di pagamento da parte di Telecom Italia Spa relativo alla fattura del secondo bimestre 2004 quella dove mi avevano addebitato per la terza volta la fattura con scadenza al 17/11/03, ma indicandomi un importo diverso ossia euro 101,00. Fattura che come ho detto più sopra non devo pagare! Dopo pochi giorni ricevo un altro sollecito di pagamento questa volta relativo alla fattura del sesto bimestre 2004 di euro 77,50, che io ho pagato per la differenza in quanto le chiamate addebitatemi non sono mai state fatte! Il 30 dicembre 2004 ho ricevuto la nuova fattura Telecom Italia Spa dove mi sono state addebitate ulteriori quattro chiamate ad un numero 899 di Teleunit (chiamate MAI effettuate) per un addebito complessivo di ulteriori euro 40,00!!! Aggiungo pure che sono una persona invalida, con problematiche fisiche rilevanti e che utilizzo internet anche per inviare i dati del miei controlli pluri-giornalieri a medici che mi seguono anche da luoghi molto distanti da casa mia e che mi fanno avere le comunicazioni per le variazioni terapeutiche necessarie al mio caso (caso, come indico, molto difficile e che necessita di essere seguito costantemente!); nonché che, sempre in relazione alla mia patologia, faccio parte di un gruppo di auto aiuto terapeutico che organizza CHAT serali con vari medici specializzati in tutto quello che riguarda il controllo e la cura del DIABETE, durante le quali avrei potuto venire a conoscenza di dati FONDAMENTALI per il mio specifico caso, ma che per ben due mesi (metà gennaio, metà marzo 2004) e altri 14 gg a maggio 2004 non ho potuto avere. Trovo quindi del tutto scorretto il comportamento della ditta Telecom Italia Spa verso la mia persona, sentendomi addirittura perseguitata da questi loro malfunzionamento interni a me non imputabili, ma dei quali sono stata e continuo ad essere più e più volte una vittima! Ora ditemi voi cosa devo fare per far finire alla Telecom Italia Spa questa vera persecuzione. A tutt'oggi non è stata risolta nessuna delle problematiche che mi hanno creato per loro disguidi. Parlare con il 187 equivale a NON parlare, perché comunque le cose non vengono eseguite come richiesto. Inviare raccomandate non serve né aiuta visto che neppure mi rispondono. Mi chiedo anche come mai solo adesso che non effettuo più chiamate tramite Telecom Italia Spa (ma usando un altro operatore) mi vengono addebitate queste fantomatiche chiamate agli 899, essendo anche io in possesso di Norton Security sempre attivo ed aggiornato, che vigila sempre sui collegamenti telefonici e non permette, tramite Firewell, ridestinazione dei Dialer. Non sarà invece che Telecom vuole riprendersi soldi che ha perso, avendo io cambiato il gestore? Vi ringrazio per l'attenzione prestatami, e ce n'è voluta davvero molta, lo posso capire! Cordialmente.
Francesca, da Cormons

Risposta ADUC
il suo racconto e' eccessivamente lungo. Glielo diciamo nel suo interesse, perche' una persona esterna che la legge per doverle dare un consiglio, perde il filo del problema, e la rilettura, oltre ad essere problematica, non aiuta. Grossomodo abbiamo inquadrato il suo problema, anche se non comprendiamo per quale motivo ci scrive, visto che ha gia' interessato un'associazione di consumatori a cui, immaginiamo, avra' anche dovuto iscriversi per usufruire dei loro servizi. In tutta la vicenda c'e' un errore di base che lei ha commesso fin dai primi disguidi: si e' fatta gestire da Telecom, stando ai loro tempi, ai loro metodi e quindi al loro permanente menefreghismo dei diritti dei consumatori e del buon vivere civile. Con la raccomandata avrebbe dovuto procedere ad una messa in mora, e quindi essere lei a imporre tempi e metodi di gestione. Cosa che, anche se la situazione e' ingarbugliata e si e' aggravata perche' ha seguito i consigli di Telecom e di alcune associazioni di consumatori sulle questioni delle chiamate 899x, puo' porre rimedio. Invii percio' una raccomandata A/R al gestore, in cui intima il dovuto e chiede l'accredito nelle prossime bollette (anche degli importi dovuti a chiamate col prefisso 899, perche' da lei mai effettuate e probabilmente frutto di immissioni esterne sulla linea di proprietà' di Telecom, per carenze tecniche della stessa), dandole comunicazione della loro accettazione entro 15 giorni e minacciando in alternativa le vie legali. Senza riscontro dovra' prima andare all'ufficio conciliazione obbligatoria del Corecom (se funzionante nella sua regione: lo verifichi a questo link clicca qui) e dopo, eventualmente al giudice di pace della sua citta'. Consideri che il passaggio alle vie legali e' la chiave di tutta la questione. In giudizio potra' stare, per importi fino a 500 euro anche senza avvocato, fino a 1000 euro la presenza di un avvocato o meno e' decisa dallo stesso giudice, fino a 2500 il legale e' obbligatorio. E... una raccomandazione. Non scriva una lettera cosi' lunga alla Telecom, non perche' non deve essere scrupolosa e precisa, ma semplicemente perche' non avranno mai la pazienza che abbiamo avuto noi nel leggerla.
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