Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 gennaio 2005
Lo scorso giugno, ho effettuato il passaggio dall'operatore telefonico Telecom a Wind. Cosi' ho compilato e firmato il modulo per l'attivazione dell'abbonamento "Canone Zero ADSL Free" (che poi, su mia richiesta, e' stato cambiato in Canone Zero ADSL Flat). Canone Zero, si noti!!! E "Club Ricarica", l'offerta con la quale veniva scaricata sul cellulare meta' de canone Telecom, era semplicemente un'opzione del contratto (come non puo' che essere, a rigor di logica!) e, a rigor di logica, sarebbe dovuto decadere con il passaggio a Wind (non essendoci piu' stato il costo del canone Telecom). Invece, pochi giorni fa, intorno al 10 dicembre 2004, ho ricevuto il conto telefonico del bimestre (notare la puntualita'!) agosto-settembre. E, con mia grande sorpresa, mi sono accorto che era piu' caro di ¤ 30 (che equivalgono a sessantamila lire...!) rispetto alle mie aspettative. Guardando le specifiche dei costi, ho infatti riscontrato una voce nuova: Club Ricarica: ¤ 14,57! Non solo senza farmi firmare un nuovo contratto, ma addirittura senza avvisarmi, questa opzione (Club Ricarica, appunto) e' diventata il mio piano tariffario! (E il cosiddetto piano tariffario non esisteva quando ho firmato il contratto; c'era solo l'abbonamento Canone Zero ADSL Free, formula oggi scomparsa, naturalmente...). In pratica, con un semplice cambio di parole il precedente "Canone Zero" e' diventato un "Piano Tariffario 14,57", se cosi' si puo' chiamare, senza farmi firmare nessun nuovo contratto, senza neanche avvertirmi! Che posso fare? Distinti saluti.
Leonardo, da Torino
Leonardo, da Torino
Risposta ADUC
piu' che logica, e' proprio una questione di contratto; anche perche' i riferimenti al canone Telecom possono essere convenzioni ma nella sostanza potrebbe trattarsi (come parrebbe) di una tipologia contrattuale. In ogni caso, il problema e' che c'e' stata una variazione della tipologia di rapporto rispetto all'originaria attivazione: e questo e' il punto da verificarsi -ossia se sia o meno prevista in origine questa possibilita' o se si tratti di indebita modifica al contratto medesimo. Deve quindi verificare il contratto specifico che ha sottoscritto a suo tempo. Se la modifica e' prevista, si tratta solo di una dimenticanza, da parte sua, in merito a detta possibilita'. Se invece non ci fosse una previsione in merito a tali variazioni -o comunque se fossero possibili modifiche ma non risultassero rispettate le modalita' di comunicazione- potra' contestare (a mezzo raccomandata A/R e poi rivolgendosi al Corecom).
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