Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 gennaio 2005
Successivamente ad un distacco per morosita' dell'erogazione Enel, pagato ed inviato il fax l'utente ha riottenuto la fornitura. Dopo circa un mese(3-11-2004) giunge all'utente una lettera dell'Enel adducente un inesistente riallaccio abusivo e minacciando deferimenti giudiziari penali e 159,27 ¤ da pagare. L'utente invia raccomandata a.r, il 25/11/2004, negando ogni addebito come estranea ai fatti contestati, peraltro la posizione del contatore Enel sulla pubblica via esterna alla recinzione della casa non ne consente adeguata vigilanza. Il 7/12/2004 arriva la risposta dell'Enel la quale accoglie parzialmente la richiesta di nullita' degli addebiti e commina all'utente 85,00 ¤ per i danni subiti dal contatore. Premesso che nessuna contestazione e' stata fatta all'atto della dichiarata riparazione del contatore della quale non vi e' certezza che sia stata effettivamente eseguita ma anche nel caso di verita', come puo' l'utente vigilare su un contattore posto fuori dalla sua proprieta'?Questa somma richiesta, che verra' inserita nella prossima fatturazione e' dovuta e come puo' essere contestata senza ulteriori spese per l'utente? Grazie.
Laura, da Massa
Laura, da Massa
Risposta ADUC
in primo luogo, se il riallaccio c'e' stato regolarmente a fronte del pagamento, avra' degli elementi, una ricevuta d'intervento od altro: quello e' sufficiente a dimostrare di non aver eseguito nessuna manomissione. Le ulteriori contestazioni potra' rigettarle, appunto ribadendo (seppur il contatore e' sotto la sua custodia) che stante la posizione non le e' addebitabile l'esecuzione di alcun danno. In ogni caso, solo un contenzioso in giudizio potra' risolvere il problema, in quanto occorrera' rilevare cosa debba essere ritenuto preponderante: se l'impossibilita' di ricondurle la responsabilita', od il dato di fatto della custodia.
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