Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 ottobre 2000
Mi congratulo vivamente per la Vs. bellissima iniziativa che mi ha fatto ridere veramente di cuore, pur non essendo (ancora) stata "vittima" di servizi supplementari attivati unilateralmente da Telecom. A proposito della Telecom, mi permetto di chiedere dei lumi.
Da mesi sto combattendo piu' di una battaglia solitaria su diversi front nei confronti della suddetta (ex?) monopolista a colpi di numerose raccomandate con a.r. con copia ai vari ministeri e/o ispettorati territoriali. Confesso che mi sto demoralizzando, dato che i successi ottenuti sono praticamente nulli e i pochi soldi finora generosamente elargiti dalla Telecom non coprono neanche le spese postali sostenute.
Si tratta
1) di richiesta di indennizzo per ritardo nella riparazione di un guasto (compreso il canone Memotel che secondo il competente ispettorato "non sembra" rientrare nel servizio sospeso)
2) della mancata attivazione della documentazione integrale, pur avendola richiesta nel mese di febbraio u. sc. ed avendo interessato della faccenda anche l'ispettorato territoriale
3) del mancato recapito delle pagine gialle, essendo il mio numero di telefono riservato per cui non risulta alla societa' concessionaria SEAT.
Mi e' stata negata anche la possibilita' di ritirarle a titolo gratuito.
Tutte le suddette controversie si riferiscono ad una utenza in Toscana. Volevo chiedere se Voi come associazione dei consumatori potreste essere interessati a sostenermi in queste battaglie contri i mulini a vento oppure se a Vs. avviso almeno nei casi 1) e 3) ogni speranza e' vana? Se si', come funziona? Immagino che c'e' da pagare una quota associativa (annuale, caso per caso?), a quanto ammonta?
L'esito di un eventuale Vostro intervento avra' effetto sugli altri utenti o si tratta comunque di una "battaglia solitaria" che ognuno deve combattere per conto suo?
Da mesi sto combattendo piu' di una battaglia solitaria su diversi front nei confronti della suddetta (ex?) monopolista a colpi di numerose raccomandate con a.r. con copia ai vari ministeri e/o ispettorati territoriali. Confesso che mi sto demoralizzando, dato che i successi ottenuti sono praticamente nulli e i pochi soldi finora generosamente elargiti dalla Telecom non coprono neanche le spese postali sostenute.
Si tratta
1) di richiesta di indennizzo per ritardo nella riparazione di un guasto (compreso il canone Memotel che secondo il competente ispettorato "non sembra" rientrare nel servizio sospeso)
2) della mancata attivazione della documentazione integrale, pur avendola richiesta nel mese di febbraio u. sc. ed avendo interessato della faccenda anche l'ispettorato territoriale
3) del mancato recapito delle pagine gialle, essendo il mio numero di telefono riservato per cui non risulta alla societa' concessionaria SEAT.
Mi e' stata negata anche la possibilita' di ritirarle a titolo gratuito.
Tutte le suddette controversie si riferiscono ad una utenza in Toscana. Volevo chiedere se Voi come associazione dei consumatori potreste essere interessati a sostenermi in queste battaglie contri i mulini a vento oppure se a Vs. avviso almeno nei casi 1) e 3) ogni speranza e' vana? Se si', come funziona? Immagino che c'e' da pagare una quota associativa (annuale, caso per caso?), a quanto ammonta?
L'esito di un eventuale Vostro intervento avra' effetto sugli altri utenti o si tratta comunque di una "battaglia solitaria" che ognuno deve combattere per conto suo?
Risposta ADUC
La questione Seat non e' facile da dimostrare e quella Memotel non l'abbiamo ben inquadrata (dovrebbe spiegarsi meglio).
Tuttavia, la questione puo' essere impostata in questi termini:
effettui una (ulteriore) contestazione tramite raccomandata A/R, citando tutti i punti che le interessano, chiedendo gli specifici interventi e dettando un termine entro cui effettuarli oppure a rimborsarle il danno dovuto all'inadempienza. Specifichi -stavolta- che nel caso in cui non provvedano entro tale termine, gli fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Si rivolga, dunque, prima alla Camera di Commercio e poi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione.
Fornisca, in giudizio, tutti gli elementi di cui e' in possesso.
Per cio' che concerne un nostro intervento, riteniamo che per lei sia piu' economico fare da solo che non affidarsi ad uno dei legali con noi convenzionati: pur se a tariffe moderate, i legali costituiscono pur sempre una spesa che riteniamo lei possa evitare. Ad ogni modo, sicuramente non necessita di nessun appoggio sino a che rimane nella sfera della conciliazione, cosa che va affrontata da soli.
Tuttavia, la questione puo' essere impostata in questi termini:
effettui una (ulteriore) contestazione tramite raccomandata A/R, citando tutti i punti che le interessano, chiedendo gli specifici interventi e dettando un termine entro cui effettuarli oppure a rimborsarle il danno dovuto all'inadempienza. Specifichi -stavolta- che nel caso in cui non provvedano entro tale termine, gli fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Si rivolga, dunque, prima alla Camera di Commercio e poi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione.
Fornisca, in giudizio, tutti gli elementi di cui e' in possesso.
Per cio' che concerne un nostro intervento, riteniamo che per lei sia piu' economico fare da solo che non affidarsi ad uno dei legali con noi convenzionati: pur se a tariffe moderate, i legali costituiscono pur sempre una spesa che riteniamo lei possa evitare. Ad ogni modo, sicuramente non necessita di nessun appoggio sino a che rimane nella sfera della conciliazione, cosa che va affrontata da soli.
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