Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 gennaio 2005
1. SITUAZIONE Sono proprietario di una abitazione privata sita nel Comune di S. Angelo Romano (Roma) in Via Torino 1. Tale abitazione si trova a circa 800 metri dalla Strada Statale denominata "Palombarese". Nel Luglio del 1992, a seguito di una mia specifica istanza, mi e' stato rilasciato un regolare Certificato di Abitabilita' con l'obbligo/vincolo di provvedere, da parte del sottoscritto, all'adeguamento dello scarico delle acque luride tramite messa in opera di un pozzo sperdente dopo la fossa biologica (il tutto sito nel mia proprieta'). Nell'Ottobre dello stesso anno provvidi, pertanto, a mie spese, alla messa in opera di quanto richiesto, avendo avuto cura di informare sia l'Ufficio comunale che la U.S.L. di appartenenza. Come noto, nell'anno 1993 viene istituita la tassa ICI, per cui a partire da tale periodo e fino ad oggi ho sempre regolarmente pagato quanto previsto.
A fronte di questo mio onere finanziario aggiuntivo a favore delle casse del mio comune di appartenenza (che grava pesantemente sulla mia modesta pensione di soli ¤ 800 mensili) e' da diversi anni che chiedo, purtroppo senza successo, di procedere all'urbanizzazione della via presso la quale abito, ovvero richiedo al Comune di S.Angelo Romano di: Asfaltare Via Torino (attualmente la strada e' in terra battuta e la manutenzione della stesa e' a cura dei proprietari dei villini situati lungo tale strada).
Effettuare il collegamento delle tubature delle acque sporche della mia abitazione alla fossa biologica comunale (sita a circa 700 metri dalla mia abitazione).
Avere un sevizio di raccolta rifiuti (il piu' vicino punto di raccolta si trova a circa 1,5 KM. Ad onor del vero, comunque, attualmente non mi e' stato mai richiesto alcun pagamento di servizio di nettezza Urbana).
Fornire ove possibile un minimo di illuminazione notturna.
2. CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE Quando nel 1992 mi fu rilasciato il Certificato di Abitabilita' con l'obbligo/vincolo di provvedere all'adeguamento dello scarico delle acque luride tramite messa in opera di un pozzo sperdente dopo la fossa biologica, accettai di farlo a mie spese semplicemente perche' a quel tempo non pagavo alcuna tassa Comunale e pertanto non mi sentivo in diritto di gravare sulle economie del mio comune di appartenenza, reclamando dei servizi "in un certo senso di carattere privato".
Oggi, al contrario, mi sento di essere penalizzato due volte perche' non solo pago una tassa ICI per ricevere un ritorno di servizi pari a zero, ma devo anche provvedere a mie spese alla manutenzione delle scarico delle mie acque luride, alla manutenzione della strada presso la quale abito etc. etc.
3. QUESITI Desidererei sapere se per effetto di qualche legge si puo':
a. reclamare in una qualche maniera il diritto ad avere i servizi di urbanizzazione sopra citati. O, in alternativa, in assenza di una urbanizzazione.
b. evitare di pagare od almeno ridurre il pagamento della tassa ICI.
4. CONCLUSIONI Non essendo riuscito, con le mie modeste risorse, a far valere i miei diritti di Cittadino nei confronti delle varie Giunte Comunali che si sono avvicendate nei recenti anni (ognuna di loro, specie in campagna elettorale, "ha sempre fatto numerose promesse ma pochi fatti!!!") e considerate le mie modeste finanze che non mi consentono di avvalermi di uno studio legale esperto nel settore, mi rivolgo, come soluzione finale, a codesta spettabile Associazione dei Consumatori nella speranza mi possiate fornire un qualificato suggerimento su come procedere per avere soddisfazione di quanto sopra prospettato o quanto meno illuminarmi sui miei diritti di consumatore. Ringrazio in anticipo per la vostra cortese collaborazione e rimango a disposizione per qualsiasi eventuale ulteriore informazione si rendesse necessaria per i vostri consulenti legali.
Francesco, da S.Angelo Romano/Roma
A fronte di questo mio onere finanziario aggiuntivo a favore delle casse del mio comune di appartenenza (che grava pesantemente sulla mia modesta pensione di soli ¤ 800 mensili) e' da diversi anni che chiedo, purtroppo senza successo, di procedere all'urbanizzazione della via presso la quale abito, ovvero richiedo al Comune di S.Angelo Romano di: Asfaltare Via Torino (attualmente la strada e' in terra battuta e la manutenzione della stesa e' a cura dei proprietari dei villini situati lungo tale strada).
Effettuare il collegamento delle tubature delle acque sporche della mia abitazione alla fossa biologica comunale (sita a circa 700 metri dalla mia abitazione).
Avere un sevizio di raccolta rifiuti (il piu' vicino punto di raccolta si trova a circa 1,5 KM. Ad onor del vero, comunque, attualmente non mi e' stato mai richiesto alcun pagamento di servizio di nettezza Urbana).
Fornire ove possibile un minimo di illuminazione notturna.
2. CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE Quando nel 1992 mi fu rilasciato il Certificato di Abitabilita' con l'obbligo/vincolo di provvedere all'adeguamento dello scarico delle acque luride tramite messa in opera di un pozzo sperdente dopo la fossa biologica, accettai di farlo a mie spese semplicemente perche' a quel tempo non pagavo alcuna tassa Comunale e pertanto non mi sentivo in diritto di gravare sulle economie del mio comune di appartenenza, reclamando dei servizi "in un certo senso di carattere privato".
Oggi, al contrario, mi sento di essere penalizzato due volte perche' non solo pago una tassa ICI per ricevere un ritorno di servizi pari a zero, ma devo anche provvedere a mie spese alla manutenzione delle scarico delle mie acque luride, alla manutenzione della strada presso la quale abito etc. etc.
3. QUESITI Desidererei sapere se per effetto di qualche legge si puo':
a. reclamare in una qualche maniera il diritto ad avere i servizi di urbanizzazione sopra citati. O, in alternativa, in assenza di una urbanizzazione.
b. evitare di pagare od almeno ridurre il pagamento della tassa ICI.
4. CONCLUSIONI Non essendo riuscito, con le mie modeste risorse, a far valere i miei diritti di Cittadino nei confronti delle varie Giunte Comunali che si sono avvicendate nei recenti anni (ognuna di loro, specie in campagna elettorale, "ha sempre fatto numerose promesse ma pochi fatti!!!") e considerate le mie modeste finanze che non mi consentono di avvalermi di uno studio legale esperto nel settore, mi rivolgo, come soluzione finale, a codesta spettabile Associazione dei Consumatori nella speranza mi possiate fornire un qualificato suggerimento su come procedere per avere soddisfazione di quanto sopra prospettato o quanto meno illuminarmi sui miei diritti di consumatore. Ringrazio in anticipo per la vostra cortese collaborazione e rimango a disposizione per qualsiasi eventuale ulteriore informazione si rendesse necessaria per i vostri consulenti legali.
Francesco, da S.Angelo Romano/Roma
Risposta ADUC
e' strano che non le sia richiesto il pagamento della nettezza: se l'abitazione e' civile e comunque produce rifiuti, in ogni caso la tassa sarebbe prevista.
La riduzione dell'Ici potrebbe avere un suo fondamento: ma se le delibere comunali non prevedono riduzioni in casi specifici, occorrerebbe tentare un'opposizione in giudizio -ma in ogni caso le necessiterebbe un legale. Motivo per cui, riterremmo piu' opportuno tentasse prima di risolvere la questione in modo informale, quantomeno per cercare di ottenere alcune delle cose che richiede, rivolgendosi al Difensore Civico Regionale e sollecitando il Comune suo tramite (la possibilita' di ottenere qualcosa e' legata sia alle risorse del Comune sia alla possibilita' d'identificare comunque, nella sua zona, una zona abitativa -ove vi fossero altre abitazioni interessate).
La riduzione dell'Ici potrebbe avere un suo fondamento: ma se le delibere comunali non prevedono riduzioni in casi specifici, occorrerebbe tentare un'opposizione in giudizio -ma in ogni caso le necessiterebbe un legale. Motivo per cui, riterremmo piu' opportuno tentasse prima di risolvere la questione in modo informale, quantomeno per cercare di ottenere alcune delle cose che richiede, rivolgendosi al Difensore Civico Regionale e sollecitando il Comune suo tramite (la possibilita' di ottenere qualcosa e' legata sia alle risorse del Comune sia alla possibilita' d'identificare comunque, nella sua zona, una zona abitativa -ove vi fossero altre abitazioni interessate).
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