Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 ottobre 2000
Puo’ il Comune chiedere il pagamento dell'I.C.I con effetto retroattivo fino al 1993, mediante atto di accertamento e liquidazione dell'imposta con riferimento all'art.11 del D.lgs.n°504/92 e D.lgs.n°472/97, quando i dati relativi alla rendita catastale di un fabbricato,che ha subito una variazione nel giugno del 1990,vengono presi in atto dal catasto nell ottobre 1999 e rilevati dal cittadino solo al momento della notifica dell'atto da parte del Comune?
Si fa’ notare che fino a oggi l'I.C.I per il fabbricato e’ stata pagata regolarmente sulla base di una rendita presunta e che l'ultima visura catastale del 17/05/1999 riporta ancora la rendita del fabbricato prima della variazione.
Si fa’ notare che fino a oggi l'I.C.I per il fabbricato e’ stata pagata regolarmente sulla base di una rendita presunta e che l'ultima visura catastale del 17/05/1999 riporta ancora la rendita del fabbricato prima della variazione.
Risposta ADUC
La questione non e' ben impostata. Aver sbagliato la rendita presunta e' considerato evasione, con la conseguenza dell'applicazione delle sanzioni. Inoltre, la scorsa finanziaria ha prorogato i termini prescrizionali dell'ICI, innalzandola sino al '93. Per cui la richiesta e' legittima (salvo nel caso in cui si potesse fare opposizione al TAR perche' la rendita attribuita fosse sbagliata -puo' accadere- chiedendo di conseguenza la sospensione per i bollettini Ici). L'unica possibilita' per opporsi, non tanto contro le differenze ma solo contro sanzioni e interessi, si ha quando la rendita non sia stata notificata all'interessato dal catasto, ma solo affissa all'Albo. Sembra proprio il suo caso: pertanto se il Comune non le concede liberatoria, potra' fare ricorso in Commissione Provinciale Tributaria entro 60 gg dalla notifica, contestandone la legittimita'.
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