Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2004
Cara Aduc, la mia situazione e' piuttosto complessa: Circa un anno fa io e la mia famiglia (Mia madre e mia sorella) volevamo renderci conto del valore del nostro immobile(la nostra casa). Contattati da un'agenzia abbiamo preso un appuntamento per far visionare e valutare l'appartamento. Dopo la loro visita avvenuta non in mia presenza ma con mia madre, ci siamo ritrovati con un contratto di "mandato di vendita" (credo si chiami cosi). Appena saputo cio' mi sono presentato in agenzia dopo meno di 48 ore dalla stipula del contratto chiedendo la rescissione del suddetto. L'agenzia mi richiedeva come penale il 3% del valore dell'immobile come da contratto. Nell'impossibilita' di pagare tale cifra e ufficializzare la mia richiesta presentai il giorno dopo una raccomandata a mano che mi veniva rifiutata. Ormai sfiduciati abbiamo mandato diverse raccomandate che hanno poi accettato ma niente loro ci intimavano con risposte riguardo la nostra negligenza nel far visionare la casa ai possibili acquirenti mentre cio' non era vero in quanto circa 3 persone sono venute nell'arco di un mese. Durante una di queste visite scoprimmo che il contratto da noi firmato era firmato da parte dell'agenzia da una persona che non era presente in casa mia alla stipula del contratto, cioe' la firma presente nel contratto era del titolare dell'agenzia che non era a casa mia. Loro alle mie richieste di chiarimenti sull'accaduto mi prendevano in giro. Dopo un paio di mesi mia madre e' stata convocata dal loro avvocato che ci ha proposto di pagare 2.000 euro piu' le spese sostenute dall'avvocato. Tengo a sottolineare che la penale si aggirava sui 5.000 euro. Noi ci siamo rifiutati di pagare e la cosa sembrava morta li. Ma qualche giorno fa, quasi a un anno di distanza e' arrivata la citazione in giudizio per mia madre a marzo. Ora chissa' quanto mi chiederanno, sempre se hanno ragione. Tra l'altro l'agente che era venuto a casa mia dopo pochi mesi a cambiato agenzia immobiliare. Ora fino ha marzo ho questa "spada di Damocle" sulle testa. Sapete darmi qualche aiuto. Grazie.
Fabio, da Agrate Brianza
Fabio, da Agrate Brianza
Risposta ADUC
se chi ha firmato il documento aveva titolo a farlo (era cioe' un proprietario) l'impegno sarebbe valido. Semmai, a fronte di una comproprieta', il rapporto potrebbe essere risolto in quanto il documento non risulterebbe sottoscritto da tutti gli aventi titolo: pero' rimarrebbe comunque vincolato il sottoscrittore. Se poi chi ha sottoscritto l'atto fosse l'unico proprietario, allora non ci sarebbero elementi da opporre. In ogni caso, in sintesi, la sottoscrizione costituisce un impegno; anche se i termini dell'effettiva obbligazione possono variare a seconda del caso. Ma la penale a fronte di mancato adempimento, in linea generale e' legittimamente dovuta.
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