Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 dicembre 2004
Spettabile ADUC, ho una fidanzata di nazionalita' bulgara, in Italia per motivi di studio con un permesso di soggiorno che siamo costretti a rinnovare ogni 6 mesi. La vicenda che voglio raccontarVi riguarda un tentativo di rinnovo di detto permesso effettuato nei giorni 23 e 24 dicembre u.s. presso il Commissariato di P.S. di Fidene-Serpentara, Roma. Il giorno 23 dicembre l'Ufficio Immigrazione aveva 15-18 come orario di apertura. Alle ore 13 ero li' con la mia fidanzata e ci e' stato assegnato il numero 17. Eravamo fiduciosi perche' "vuoi che non smaltiscano 17 pratiche in 3 ore? "Ebbene no!!! Hanno smaltito solo 10 pratiche in 3 ore di lavoro e con 2 sportelli aperti!!!! E noi abbiamo fatto 5 ore e 30 minuti di fila in piedi ed al freddo perche' il Commissariato non e' dotato neanche di una sala d'aspetto.
Decidiamo di riprovare il giorno dopo - orario di apertura 8,30 - 12,30. Arriviamo in Commissariato alle 5 del mattino ed abbiamo il numero 14 perche' ci sono stranieri che dormono all'aperto per avere i primi numeri che garantiscono il diritto di entrare. Siamo di nuovo fiduciosi perche' "vuoi che non smaltiscano 14 pratiche in 4 ore?" Ebbene anche stavolta no!!! Addirittura alle 11,30 (cioe' dopo 3 ore di indefesso lavoro) erano state smaltite solo 5 pratiche!!!!! Altre 6 ore e mezza di fila in piedi e al freddo rivelatesi inutili; e quando ho chiesto ad un ispettore che ciondolava senza lavorare se in quel giorno avrebbero smaltito altre pratiche oltre le prime 5 mi son sentito rispondere: "non lo so, vedremo come ci gira". Non Vi nascondo che mi sono vergognato di essere italiano. Non credo che in qualunque paese estero (anche di quello che noi chiamiamo con disprezzo terzo mondo) gli stranieri sono trattati in questo modo. Non ci si rende conto che un sistema del genere incentiva la clandestinita'? Se uno straniero deve sopportare tutto questo per essere in regola, fa molta meno fatica a vivere nella clandestinita'. C'e' un modo per venir fuori da tutto cio' e non sopportare piu' queste angherie? Vi ringrazio per i chiarimenti che vorrete darmi.
Alessandro, da Roma
Decidiamo di riprovare il giorno dopo - orario di apertura 8,30 - 12,30. Arriviamo in Commissariato alle 5 del mattino ed abbiamo il numero 14 perche' ci sono stranieri che dormono all'aperto per avere i primi numeri che garantiscono il diritto di entrare. Siamo di nuovo fiduciosi perche' "vuoi che non smaltiscano 14 pratiche in 4 ore?" Ebbene anche stavolta no!!! Addirittura alle 11,30 (cioe' dopo 3 ore di indefesso lavoro) erano state smaltite solo 5 pratiche!!!!! Altre 6 ore e mezza di fila in piedi e al freddo rivelatesi inutili; e quando ho chiesto ad un ispettore che ciondolava senza lavorare se in quel giorno avrebbero smaltito altre pratiche oltre le prime 5 mi son sentito rispondere: "non lo so, vedremo come ci gira". Non Vi nascondo che mi sono vergognato di essere italiano. Non credo che in qualunque paese estero (anche di quello che noi chiamiamo con disprezzo terzo mondo) gli stranieri sono trattati in questo modo. Non ci si rende conto che un sistema del genere incentiva la clandestinita'? Se uno straniero deve sopportare tutto questo per essere in regola, fa molta meno fatica a vivere nella clandestinita'. C'e' un modo per venir fuori da tutto cio' e non sopportare piu' queste angherie? Vi ringrazio per i chiarimenti che vorrete darmi.
Alessandro, da Roma
Risposta ADUC
prendiamo atto di quanto ci racconta, purtroppo non é affatto una storia sorprendente per come vanno le pratiche del Pianeta Immigrazione. Purtroppo non esistono efficaci strumenti legali per reagire a questa drammatica malagestione. L'unica cosa da fare per i più coraggiosi e idealisti è denunciare alla procura della repubblica il Dirigente dell'Ufficio Immigrazione ogni volta che per fare una pratica urgente e non dilazionabile (pensi ad un ricongiungimento familiare) occorrono tempi biblici. L'accusa é omissione d'atti d'ufficio, ma prevede un'intimazione preventiva di trenta giorni, a meno che l'atto d'ufficio non sia davvero urgente (non pare lo sia un rinnovo). Consideri tuttavia, che denunciare la questura alla procura puo' lasciare il tempo che trova, in quanto probabilmente tutto verra' archiviato per causa di forza maggiore e stato di necessita' o quant'altro. In buona sostanza, si puo' e si deve denunciare i singoli casi, anche alla stampa, tuttavia la vera battaglia riteniamo debba essere quella politica, di togliere di mano la materia permessi di soggiorno, rinnovi e carte di soggiorno alla polizia per affidarla a funzionari di stato civile, più adatti a nostro avviso all'espletamento di dette funzioni.
Aduc Immigrazione
Aduc Immigrazione
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti