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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 dicembre 2004
Domanda 27 dicembre 2004
Ho acquistato nell'aprile 2003 un fuoribordo Yamaha Z 250 HPDI, motore marino 2 tempi iniezione diretta modello di nuova immissione sul mercato. Elenco la storia, i malfunzionamento ed i danni gravi registrati: - giugno 2003, dopo solo 20 ore d'uso registro la rottura del fuoribordo (allo smontaggio un pistone a pezzi).
- la Yamaha mi sostituisce il monoblocco in garanzia, ma le spese di recupero in mare, alaggio, trasporto all'officina autorizzata e nuovo varo sono tutte a mio carico.
- nello stesso periodo vengo a conoscenza che altri possessori delo stesso modello di fuoribordo subiscono la stessa rottura. E' palese che il motore ha un difetto di lubrificazione intrinseco, tanto che girano voci che la Yamaha sta consegnando i nuovi motori con le pompe di lubrificazione modificate.
- utilizzo il fuoribordo nell'estate 2003 con estrema paura di allontanarmi dalla costa.
- inizio estate 2004, il concessionario di zona mi comunica che la Yamaha ha inviato un kit modifica da montare sul mio fuoribordo a loro spese (nuova pompa olio, nuova centralina e candele differenti).
- durante l'estate 2004 rilevo qualche lieve malfunzionamento, poi a fine agosto (dopo circa 60 ore dal montaggio del kit modificato) nuova rottura del fuoribordo (verra' poi smontato ed evidenziato ancora un pistone a pezzi).
Alla prima rottura, come quando evidenziavo malfunzionamento ho regolarmente scritto alla Yamaha Italia, la quale non mi ha mai risposto ma attraverso il concessionario di zona mi comunicava verbalmente il da farsi.
All'ultima rottura (agosto 2004), ma gia' precedentemente, scrivevo alla Yamaha che ero disponibile, contribuendo ai costi ma in modo ragionevole, alla sostituzione del fuoribordo con altro modello. In occasione del salone di Genova (ottobre 2004) parlo direttamente con il capo area sud Italia, in presenza del solito concessionario di zona, il quale mi scrive sul retro del proprio bigliettino da visita l'importo che avrei dovuto pagare per sostituire il mio fuoribordo con altro modello. Non essendo ancora a conoscenza del nuovo listino Yamaha (pubblicato in quei giorni del salone), non rispondo ancora se ritenevo congruo il prezzo richiestomi, poi un mese dopo verificati i listini mi recai dal concessionario di zona comunicando che l'importo richiestomi al salone era insensato e che la mia proposta era ben inferiore. Il tutto verbalmente. Il concessionario di zona, con fare gentile come sempre, mi diceva che ad inizio 2005, dopo la conferma della disponibilita' di un nuovo modello che vorrei, avremmo certamente trovato un accordo sul prezzo.
Spero di essere stato chiaro, quindi chiedo: - posso fidarmi ed a giorni trattare sul prezzo richiestomi?
- e' preferibile che scriva in modo fermo con una proposta di mia spesa?
- e' sostenibile una proposta circa come segue: valore attuale del mio fuoribordo riparato + differenza al nuovo modello considerando il prezzo vero cioe' scontato - il valore corrispondente alle spese sostenute in seguito ai danni (spese pero' non dimostrabili con ricevute, tipo traino in mare, camion per trasporti, ecc.)?
- quanto devo essere fermo nella mia posizione, considerando che la Yamaha si e' comunque detta disponibile alla nuova sostituzione del monoblocco in garanzia, ma io non ho piu' alcuna fiducia di navigare con un fuoribordo del genere (ho sentito ancora di altri motori analoghi al io rotti in modo similare)?
- potrei pretendere la sostituzione gratuita dell'intero fuoribordo con altro nuovo senza alcuna spesa?
Massimo, da Napoli

Risposta ADUC
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