Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 dicembre 2004
Mi sono iscritto ad una scuola di informatica, la 2F, che mi costa 2500 euro, spinto o illuso dall'idea che se avessi speso molto avrei avuto molto in termini di insegnamento e assistenza, ma dopo due incontri (presentazione e prima lezione), sto realizzando che in pratica la riuscita del mio apprendimento dipendera' quasi esclusivamente dal mio impegno personale. Durante le lezioni (ca. 30 ore in otto mesi) vengono trattati dieci argomenti che io devo rivedere a casa attraverso esercitazioni contenute nel materiale (sette cd-rom e una decina di libretti) inviatomi e che nessuno mi ha spiegato come usare, preciso che suddetto materiale mi e' arrivato in ritardo e non accompagnato da raccomandata che informava circa sede e data di inizio corso, come voce da contratto, ma sono stato avvertito dell'apertura dall'oggi al domani tramite telefonata e, ahime', ci sono andato, bruciando probabilmente l'unico argomento che mi permetteva di impugnare il contratto. Durante le esercitazioni sono praticamente solo coi libri e per avere assistenza dal docente devo continuamente telefonargli aggiungendo ulteriori spese. Ora io mi chiedo: come si giustifica un costo di 2500 euro se devo fare un corso praticamente da solo? Aggiungo poi che durante la visita del rappresentante, quando ho espresso il mio disappunto riguardo al costo da sostenere, lui mi ha suggerito che se fossi stato in possesso di partita Iva il costosi sarebbe dimezzato grazie al ritorno del ca. 50% (bugia) della spesa e se non ne possedevo una potevo dare quella di un amico o parente, e io, nella mia immensa ingenuita' ho accettato. Io percepisco uno stipendio mensile di ca. 300 euro; speravo, con un'adeguata preparazione, di potermi aprire nuove possibilita' in ambito professionale. Ora mi ritrovo con dodici vaglia postali da pagare mensilmente e una montagna di dubbi circa la possibilita' che io possa apprendere in modo proporzionale al costo. Probabilmente io dovro' ingoiare un grosso boccone amaro ma vorrei almeno fare in modo che altre persone non rimangano intrappolate in una situazione analoga. Chiedo gentilmente una risposta ed eventuali consigli. Grazie per l'attenzione prestatami.
Gianmaria, da Palosco/Bergamo
Gianmaria, da Palosco/Bergamo
Risposta ADUC
l'avvertiamo che cercare di far valere l'inadempienza contrattuale non e' cosa facile in quanto occorrono prove: e da quanto dice, invece, sono rilevabili piccole irregolarita' ed un suo soggettivo mancato gradimento del corso: elementi un po' "poveri" se il fine e' quello d'intentare un contenzioso in giudizio mediante legale (visto il valore, non puo' evitarlo). Ma se e' in condizione di documentare che quanto promesso in contratto non corrisponde poi a quanto effettivamente fornito, allora potra' anche valere la pena di agire in giudizio. Valuti pero' bene gli elementi che ha, in quanto il rischio e' di sostenere spese sostanziose senza sicurezza di ottenere il rimborso e col rischio poi di dover pagare anche la controparte se l'azione venisse poi rigettata.
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