Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 dicembre 2004
Cara Aduc, sono Paolo e chiamo da Mantova: ho acquistato un cellulare nuovo a maggio di quest'anno e ho avuto subito alcuni problemi legati al software: per esempio, provando a telefonare selezionando dalla rubrica alcuni numeri telefonici memorizzati, non riuscivo a collegarmi con la persona desiderata, mentre componendo il numero sul momento (quindi senza memorizzarlo) la chiamata riusciva perfettamente; inoltre, a cellulare spento si accendeva ogni tanto una luce blu sul display esterno. Scontrino alla mano mi sono recato dal mio rivenditore con il cellulare non funzionante in mano (con ancora la luce blu presente sul display esterno) e ho firmato la richiesta di manutenzione presso un loro centro assistenza. (datata 26/10/2004). Il 13/12 u.s. chiamo il venditore e chiedo il motivo di cosi' tanto tempo per una riparazione: mi rispondono che il cellulare era appena arrivato e che era stato riparato. La sera stessa mi reco nel negozio e appena arrivato a casa mi trovo due belle sorprese: una e' che dopo aver inserito la scheda SIM e la batteria, il telefono neanche si accendeva e l'altra e' che guardando la ricevuta di riparazione del centro assistenza, questa era datata 15/11/2004! Ora mi chiedo: se dal 26/10 al 15/11 c'e' stato il tempo materiale per viaggio e riparazione con tanto di fattura, come mai da allora e' passato praticamente un mese per il solo viaggio di ritorno? Il giorno dopo ho telefonato immediatamente al rivenditore spiegando il nuovo problema del cellulare: mi e' stato detto che la batteria si era forse bloccata, la sera stessa mi sono presentato di nuovo in negozio e, dopo un'analisi nel loro laboratorio, mi viene detto che probabilmente al centro assistenza, per la fretta, non era stato attaccato un connettore (e che era gia' successo per altri casi analoghi) e che ci avrebbero pensato loro (cioe' il mio rivenditore) a collegarlo. Oggi, avrei dovuto ricevere la chiamata per l'avvenuta riparazione, ma come al solito ho dovuto telefonare io (ore 18:00) per sentirmi dire che il tecnico stava proprio in quel momento approntando la riparazione. Non ci sono troppe coincidenze strane in questa storiella? La mia richiesta e': e' possibile che la legge non fissi un tempo limite entro il quale provvedere alla riparazione del cellulare, ma soprattutto, nel caso il telefonino non funzioni ancora o se mi venisse detto che bisogna portarlo di nuovo al centro assistenza, potrei far valere il diritto di sostituzione del cellulare senza che il rivenditore possa opporsi? Come posso dimostrare (documentandolo) che la comunicazione dell'arrivo del cellulare riparato in negozio sia arrivata effettivamente il 13/12 come detto da loro e non prima? Se dovessi chiedere di firmarmi una dichiarazione in tal senso mangerebbero sicuramente la foglia. Come esiste il documento di "presa in carico" per la riparazione del cellulare, non dovrebbero avere un equipollente che possa testimoniare il giorno in cui il telefonino viene riconsegnato al rivenditore? Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare al mio caso e colgo l'occasione per porgere i miei piu' sinceri saluti.
Paolo, da Gazzuolo/Mantova
Paolo, da Gazzuolo/Mantova
Risposta ADUC
a cosa siano dovuti i ritardi non lo sappiamo, ma in ogni caso il punto e' che toccava a lei mettere in mora la controparte e non subire il ritardo, inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg e dando avviso che in difetto avrebbe agito in giudizio. Ad ogni modo, adesso le conveniva richiedere la sostituzione al negoziante, invece di subire ulteriormente gli interventi di riparazione in assistenza contrattuale. Attenda comunque questa ennesima riparazione, visto che ormai l'ha richiesta: ma ove poi non funzionasse ancora, invii una raccomandata A/R di messa in mora al venditore, evidenziando il difetto originario e dettando un termine di 15 gg entro cui effettuare la sostituzione nei termini del dlgsl 24/02, con l'avviso che in caso contrario agira' in giudizio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti